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Lettera agli stakeholder

Cari azionisti, cari stakeholder,

negli ultimi anni il sistema energetico ha attraversato una trasformazione profonda. La crescente domanda di elettricità, l’evoluzione del mix energetico e le tensioni geopolitiche hanno riportato al centro del dibattito la sicurezza degli approvvigionamenti e la stabilità dei mercati. In questo contesto, le infrastrutture elettriche sono sempre più centrali per integrare le fonti rinnovabili, rafforzare l’indipendenza energetica dei Paesi e sostenere la competitività dei sistemi economici.

Negli stessi anni i mercati energetici hanno registrato una forte volatilità. Le tensioni geopolitiche degli ultimi anni, infatti, hanno fortemente impattato sui mercati e sui prezzi delle commodities. L’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 ha causato un deciso aumento dei prezzi del gas in Europa, con picchi di oltre 300€/MWh ad agosto 2022. Nel corso degli ultimi due anni, i prezzi si sono poi stabilizzati, portandosi intorno ai 40 €/MWh nel 2025. Tuttavia, sia i prezzi che la relativa volatilità rimangono su livelli più alti rispetto ai valori pre-crisi (10-15 €/MWh), indicando un equilibrio di mercato ancora fragile. I recenti conflitti in Medio Oriente stanno determinando difficoltà nell’approvvigionamento di combustibili importati, causando volatilità ed un repentino aumento dei prezzi dell’energia.

Tale situazione evidenzia come, oltre alla sostenibilità ambientale ed economica, sono oggi ancora più rilevanti i temi della sicurezza e dell’indipendenza energetica.

L’Europa e – in misura ancora maggiore – l’Italia risultano importatori netti di combustibili fossili tradizionali. In questo contesto, la strategia principale per rafforzare la sicurezza e l’indipendenza risiede nella progressiva sostituzione della produzione di energia da fonti fossili con quella proveniente da fonti rinnovabili. Le energie rinnovabili infatti, essendo risorse locali, consentono di ridurre la vulnerabilità dei prezzi dell’energia alle pressioni geopolitiche internazionali. Inoltre, l’adozione diffusa del vettore elettrico permetterebbe di decarbonizzare anche quei settori tipicamente basati sui combustibili fossili convenzionali – ad esempio, i trasporti o il riscaldamento – migliorando, al contempo, l’efficienza del sistema energetico.

In questo scenario, Terna sviluppa e garantisce l’evoluzione della Rete di Trasmissione Nazionale, contribuendo all’indipendenza energetica del Paese e alla sicurezza del sistema elettrico.

Il sistema elettrico riveste un ruolo strategico fondamentale nel processo di transizione energetica e Terna, in quanto proprietario e gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, è un player centrale. Le iniziative e gli investimenti previsti dall’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 sono essenziali per garantire l’integrazione dell’energia rinnovabile all’interno del sistema elettrico, nonché per favorire il trasporto dell’energia dalle aree di produzione ai centri di consumo, assicurando allo stesso tempo sicurezza e stabilità della rete.

Negli ultimi venti anni abbiamo assistito a un cambiamento strutturale del mix di generazione di energia: la quota di generazione da FER sul totale della produzione nazionale è infatti triplicata, passando dal 17% al 48%. Ad oggi, la capacità installata di impianti eolici e solari in Italia supera i 57 GW. Rispetto a quanto previsto dal DM Aree Idonee (21 giugno 2024), il target fissato per il quinquennio 2021-2025 di nuove installazioni è stato superato di 1,6 GW.

Inoltre, ad oggi abbiamo 22 GW di impianti già contrattualizzati tramite meccanismi quali FER1, Agrivoltaico, FER X ed Energy Release, e che entreranno progressivamente in esercizio nei prossimi anni.

L’integrazione dell’energia generata dalle FER rende necessario, contestualmente, lo sviluppo di significativi volumi di stoccaggio elettrico. Nel 2025 si registrano in Italia quasi 18 GWh di capacità di accumulo. Negli ultimi anni, la capacità di accumulo in Italia è cresciuta soprattutto grazie ai grandi impianti utility scale, contrattualizzati attraverso il meccanismo del Capacity Market.

Nel settembre 2025, Terna ha condotto la prima asta MACSE, il Meccanismo di Approvvigionamento della Capacità di Stoccaggio Elettrico creato per garantire lo sviluppo della capacità di stoccaggio in maniera coordinata rispetto alla crescita delle FER. Sono stati aggiudicati 10 GWh di capacità di stoccaggio, che saranno operativi entro il 2028. I risultati dell’asta hanno evidenziato un notevole interesse, con offerte superiori di oltre quattro volte rispetto alla domanda, e un prezzo medio ponderato di aggiudicazione pari a circa un terzo rispetto al premio di riserva.

Il mercato italiano risulta attrattivo per gli investitori. Infatti, a fine gennaio 2026 ci sono oltre 300 GW di richieste di connessione da impianti di generazione rinnovabile, numero sei volte superiore a quello necessario per il raggiungimento dei target PNIEC. Considerazioni analoghe valgono anche per gli impianti di accumulo. A questi si aggiungono quasi 80 GW di richieste di connessione di data center, a conferma indiretta della fiducia nella continuità e stabilità del servizio elettrico nazionale, oltre che nella capacità di Terna di esecuzione degli investimenti volti al consolidamento della rete.

La gestione di un numero così elevato di richieste di connessione necessita di una collaborazione costante tra Terna e le Istituzioni nazionali e territoriali. In questo contesto, il Decreto-legge Bollette introduce una serie di semplificazioni che rappresentano un segnale positivo per il futuro. Fra queste, ricordiamo la riforma delle connessioni degli impianti FER e l’introduzione di un percorso autorizzativo dedicato per i data center, che permetteranno di rendere più snello l’intero processo di connessione.

Passando all’implementazione delle infrastrutture di rete, nel corso del 2025 sono stati realizzati oltre 300 km di collegamenti elettrici, progettati assicurando la massima attenzione verso soluzioni a ridotto impatto ambientale. Tra le opere principali, quelle per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con un investimento di circa 300 milioni di euro in Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Una realizzazione completata in sinergia con le realtà industriali del Gruppo, come il Gruppo Brugg Cables per la fornitura di cavi. Lo scorso anno, inoltre, è stata completata in Sicilia la direttrice Paternò–Pantano–Priolo, che contribuisce a migliorare la continuità del servizio e a supportare l’integrazione delle fonti rinnovabili. Sono stati, inoltre, avviati i lavori di costruzione del collegamento elettrico Chiaramonte Gulfi-Ciminna. Nel 2025, è stato anche avviato l’iter autorizzativo del Sardinian Link, nuovo collegamento elettrico tra il Nord e il Sud della Sardegna, e del Central Link tra Umbria e Toscana.

Con l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, Terna ha previsto il valore di investimenti più elevato della storia del Gruppo, pari complessivamente a 17,7 miliardi di euro, di cui 2,7 miliardi realizzati nel 2024 e 3,5 nel 2025.

A fine 2025, circa il 92% degli interventi risulta autorizzato e circa l’88% coperto da contratti di approvvigionamento.

Il nostro piano di investimenti è pienamente sostenibile dal punto di vista finanziario. Una solidità riconosciuta da investitori e agenzie di rating. Nel 2025, infatti, sia S&P Global Ratings che Moody’s hanno rivisto positivamente il rating di lungo termine di Terna, portandolo nel primo caso da “BBB+” ad “A-” e, nel secondo caso, da “Baa2” a “Baa1”, entrambi con outlook stabile. Sono livelli di merito di credito che non raggiungevamo da molti anni e che riflettono il solido profilo finanziario di Terna.

Terna mantiene la posizione di leadership nella finanza sostenibile: a conferma di tale strategia, l’Azienda ha lanciato con successo nel 2025 il primo European Green Bond da 750 milioni di euro e, a gennaio 2026, uno European Green Bond ibrido perpetuo da 850 milioni, registrando il premio di subordinazione più basso di sempre.

Il 2025 ha segnato anche i 20 anni di Terna come società indipendente e, a febbraio 2026, l’Azienda ha superato i 20,5 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato, tra le più alte del FTSE MIB, con valore del titolo che ha superato anche i 10 euro per azione, ai massimi dalla quotazione di giugno 2004.

Il Piano Industriale di Terna si fonda sul concetto di duplice transizione, energetica e digitale, perché non può esserci la prima senza il sostegno della seconda. A questo riguardo, nel piano degli investimenti, l’Azienda ha stanziato 2,4 miliardi di euro in innovazione e digitalizzazione.

Il potenziamento di sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di algoritmi predittivi consentono di ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture e di migliorare la resilienza della rete rispetto a eventi climatici estremi. L’intelligenza artificiale è impiegata, tra l’altro, per il supporto al dispacciamento nella previsione del fabbisogno elettrico nazionale, della produzione da fonti rinnovabili e nella stima di approvvigionamento delle riserve di energia. L’intelligenza artificiale viene utilizzata anche nelle ispezioni con elicotteri e droni per il monitoraggio degli asset, riducendo fino al 60% i tempi di elaborazione dei dati raccolti.

La continua trasformazione del sistema richiede anche elevati standard di sicurezza. A tal fine, Terna ha pianificato, nell’ambito dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, investimenti pari a 2,3 miliardi per aumentare la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale. Sulla base di quanto indicato nel Piano di Sicurezza, Terna sta procedendo all’installazione di una serie di asset (quali compensatori sincroni, STATCOM, reattori e resistori stabilizzanti) fondamentali per assicurare la regolazione e la stabilità del sistema elettrico.

Per quanto riguarda le attività di innovazione, nell’ambito del modello di open innovation adottato da Terna, proseguono le iniziative volte al consolidamento di collaborazioni con ecosistemi nazionali ed internazionali. Nel 2025 sono stati inaugurati tre nuovi hub di innovazione, i Terna Innovation Zone: a Tunisi, nella Regione Adriatica e a Torino. È stata, inoltre, istituita la TSO Innovation Alliance, collaborazione tra otto operatori europei con l’obiettivo principale di accelerare l’innovazione per la transizione energetica.

Il polo di riferimento per soluzioni tecnologiche, innovative e digitali in ambito energetico e industriale, Terna Energy Solutions S.r.l. (di seguito anche TES), società del Gruppo che gestisce le attività a mercato, si è riorganizzata nel 2025 attraverso l’integrazione di competenze diversificate lungo la catena del valore dell’energia. Il nuovo assetto societario di TES prevede che Il Gruppo Altenia – in cui sono confluite le attività di system integrator per la transizione energetica – si affianchi al Gruppo Tamini e al Gruppo Brugg Cables.

Nel medio-lungo termine, il Piano di Sviluppo 2025 di Terna prevede un programma complessivo di investimenti di oltre 23 miliardi di euro nel periodo 2025-2034 (+10% rispetto al precedente Piano). Al 2030 è previsto il compimento di opere strategiche quali il Tyrrhenian Link, di cui è stata completata la posa dei primi cavi sottomarini dei due rami, con profondità record pari a 2.150 metri, un primato mondiale per un elettrodotto in corrente continua ad alta tensione posato in mare; l’Adriatic Link (Marche – Abruzzo); il SA.CO.I.3 (Sardegna, Corsica e Toscana), e l’interconnessione Elmed, ponte energetico tra Italia e Tunisia. Al 2034, sono previsti ulteriori rinforzi infrastrutturali, tra cui i collegamenti HVDC Milano-Montalto, la Dorsale Adriatica Foggia-Forlì, il Central Link, l’elettrodotto Montecorvino-Avellino-Benevento e il GR.ITA. 2 (prima fase del progetto), per cui Terna e IPTO hanno siglato nel 2025 un MoU per la progettazione e realizzazione della nuova interconnessione elettrica tra Italia e Grecia, che affiancherà l’esistente, in esercizio dal 2002.

Un recente studio indipendente ha evidenziato l’efficienza degli investimenti di Terna: il costo per GW di rinnovabili integrate in rete è pari alla metà di quello sostenuto dai TSO di Germania, Francia e Regno Unito. Questo differenziale evidenzia l’efficienza del modello italiano nell’integrare nuova capacità rinnovabile, contribuendo in modo competitivo agli obiettivi di decarbonizzazione nel contesto della transizione energetica.

La Rete di Trasmissione Nazionale rappresenta, inoltre, una leva per la crescita economica del sistema Paese: secondo una ricerca di OpenEconomics, ogni euro investito da Terna genera 1,31 euro di PIL, con ricadute positive lungo tutta la filiera e un impatto significativo soprattutto nel Mezzogiorno.

La gestione del business del Gruppo Terna è improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance), in coerenza con i dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite, a cui l’Azienda aderisce dal 2009. In questi termini, Terna consolida il suo profilo grazie all’inclusione in alcuni dei principali indici ESG nazionali ed internazionali, fra cui gli indici MIB ESG e Stoxx Global ESG Leaders. Secondo i criteri di ammissibilità introdotti dalla Tassonomia Europea, gli investimenti di Terna sono considerati sostenibili circa al 100%.

La Fondazione Terna, che ha avviato le sue attività nel 2025, nasce dalla consapevolezza che la transizione energetica e digitale ha una forte dimensione sociale. In quest’ottica, la Fondazione ha scelto di favorire una maggiore inclusione sociale attraverso un accesso diffuso al mondo dell’energia, in termini di conoscenza, consapevolezza e nuove opportunità di lavoro.

Per garantire l’implementazione del Piano Industriale e ampliare le competenze distintive del Gruppo, nel corso del 2025 sono state effettuate oltre 800 assunzioni, di cui oltre 350 laureate e laureati in discipline STEM e 36% donne (al netto degli operativi), a testimonianza della capacità dell’Azienda di attrarre talenti. A fine 2025, l’organico complessivo del Gruppo è pari a 7.117 unità, di cui oltre 2.300 professioniste e professionisti che possiedono un titolo di studio in ambito STEM e circa 26% donne (al netto degli operativi).

Poiché le persone sono il patrimonio più importante della nostra Azienda, è necessario curarne il potenziale, sviluppando competenze e coinvolgimento attivo per affrontare cambiamenti sempre più rapidi. Terna promuove attività e percorsi formativi per il potenziamento continuo di conoscenze e competenze, con l’obiettivo di sviluppare flessibilità e capacità di collaborazione. Il rispetto e il merito sono alla base dei valori di Terna. Il primo, significa riconoscere a ogni persona pari dignità e opportunità, promuovendo inclusione e responsabilità; il secondo, è il criterio che guida la valutazione delle performance e i percorsi di carriera. A tal fine, negli ultimi due anni, abbiamo realizzato oltre 30.000 ore di formazione su linguaggio inclusivo e superamento degli stereotipi.

A conferma del valore e della solidità della People strategy, abbiamo ottenuto la certificazione Top Employers 2026. A fine 2025, Terna ha presentato il Piano Strategico 2025-2027 per l’Inclusione delle Persone con Disabilità, con cui il Gruppo conferma la volontà di promuovere un modello organizzativo accessibile, equo e sostenibile. Selezione e leadership inclusiva, equità remunerativa, formazione e sensibilizzazione per promuovere un ambiente di lavoro sempre più rispettoso sono al centro del Piano Strategico per la Parità di Genere 2024-2026.

L’Azienda contribuisce, inoltre, a colmare il divario tra domanda e offerta di competenze, rafforzando il legame tra istruzione, formazione e lavoro. A tal proposito, Terna ha avviato dei percorsi accademici di alto livello, quali la prima edizione del Master di II livello PoliTech Lab – in collaborazione con i Politecnici di Bari, Milano e Torino – e la quarta edizione del Master di II livello nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab, con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno.

Grazie alle competenze ed alla motivazione delle nostre persone, abilitiamo la trasformazione del sistema energetico, potenziando e digitalizzando la Rete di Trasmissione Nazionale con strumenti innovativi che agevolano l’integrazione delle energie rinnovabili. Unendo capacità di realizzazione, visione industriale e senso di responsabilità, Terna sta progredendo nella realizzazione degli obiettivi previsti per il 2030 e contribuendo al progresso del Paese.
IGOR DE BIASIO
Presidente
GIUSEPPINA DI FOGGIA
Amministratore Delegato e Direttore Generale
TERNA S.p.A. - Capitale sociale € 442.198.240 interamente versato Sede Legale in Italia, Viale Egidio Galbani, 70 - 00156 Roma Tel +39 06 83138111 Registro delle Imprese di Roma, Codice Fiscale e Partita IVA 05779661007 - R.E.A. di Roma 922416 - info@pec.terna.it