La strategia
Il Piano di Sviluppo 2025
Con il Piano di Sviluppo 2025 Terna consolida ulteriormente il suo ruolo al servizio del Paese per un futuro sostenibile e decarbonizzato. Gli interventi previsti sull’orizzonte decennale 2025-2034, con un programma di investimenti di oltre 23 miliardi di euro nell’orizzonte decennale 2025-2034 (+10% rispetto al precedente Piano decennale), con valore complessivo, oltre l’orizzonte decennale, fino a circa 40 miliardi di euro, puntano, infatti, a garantire l’efficienza e la resilienza della rete, la sostenibilità, la sicurezza e la qualità del servizio, oltre all’integrazione della produzione da fonti rinnovabili.
Il nuovo Piano, successivo alla precedente edizione 2023, per il quale l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) si è espressa favorevolmente con il parere 4/2025/I/eel del 14 gennaio 2025, è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) il 27 gennaio 2025, conseguentemente all’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Terna il 21 gennaio, in linea con quanto previsto dal D.Lgs. n. 93/2011, modificato dalla Legge 120/202027.
Il Piano è coerente con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) 2024, con gli scenari aggiornati Terna-Snam (Documento di Descrizione degli Scenari 2024, pubblicato a ottobre 2024) e con gli obiettivi di decarbonizzazione, che impongono nuove sfide al settore elettrico in coerenza con la previsione dell’andamento del fabbisogno energetico e della domanda da soddisfare.
Il nuovo Piano, successivo alla precedente edizione 2023, per il quale l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) si è espressa favorevolmente con il parere 4/2025/I/eel del 14 gennaio 2025, è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) il 27 gennaio 2025, conseguentemente all’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Terna il 21 gennaio, in linea con quanto previsto dal D.Lgs. n. 93/2011, modificato dalla Legge 120/202027.
Il Piano è coerente con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) 2024, con gli scenari aggiornati Terna-Snam (Documento di Descrizione degli Scenari 2024, pubblicato a ottobre 2024) e con gli obiettivi di decarbonizzazione, che impongono nuove sfide al settore elettrico in coerenza con la previsione dell’andamento del fabbisogno energetico e della domanda da soddisfare.
Le necessità del Sistema e il nuovo modello di Programmazione Territoriale Efficiente
Il Piano di Sviluppo 2025 risponde alle esigenze del Paese in termini di infrastrutture, cercando di definire le priorità di sviluppo, ovvero quegli interventi che offrono il massimo valore per il sistema, facilitando gli investimenti necessari per la transizione energetica. Gli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo 2025, abilitanti al raggiungimento dei benefici per il sistema, sono raggruppati nelle principali categorie di intervento: Connessioni NON FER, Connessioni FER, Grandi Progetti HVDC e Hypergrid, Interconnessioni, Interventi AAT.
Tali interventi rispondono a quattro finalità principali:
• sviluppare infrastrutture abilitanti e innovative, funzionali al raggiungimento della capacità obiettivo efficiente, per aumentare i limiti di transito tra le sezioni di mercato e massimizzare lo scambio di energia;
• risolvere le congestioni locali, garantendo l’esercizio in sicurezza all’interno delle zone di mercato, tramite la pianificazione di interventi intrazonali;
• garantire la sicurezza dei sistemi elettrici e l’integrazione dei mercati tramite le interconnessioni, che consentono una gestione flessibile e bilanciata delle risorse energetiche, favorendo gli scambi tra le reti nazionali;
• gestire le ingenti richieste di connessione rinnovabili attraverso soluzioni innovative, quale la definizione di un nuovo modello - la Programmazione Territoriale Efficiente (PTE) - con lo scopo di assicurare efficienza nella realizzazione delle opere di rete abilitanti l’integrazione delle nuove risorse.
Relativamente a quest’ultima necessità, la gestione di un ingente quantitativo di richieste di connessione, aumentate sempre di più negli ultimi anni, ha causato congestioni amministrative e difficoltà autorizzative, oltre che costi infrastrutturali più elevati per via della potenziale ridondanza di opere di rete. L’ampiezza del fenomeno richiede di considerare nuove variabili nella gestione della rete, in considerazione dell’obbligo normativo in capo a Terna di connettere alla RTN tutti i soggetti che ne facciano richiesta.
Per tale motivo è stato introdotto il nuovo modello, già citato, di Programmazione Territoriale Efficiente, adottato da Terna per assicurare efficienza nella realizzazione delle opere abilitanti la connessione delle nuove risorse, minimizzando i costi per il sistema e l’impatto delle infrastrutture sul territorio. Tale approccio consentirà di ottenere benefici sulla velocizzazione nell’autorizzazione delle opere, accelerando l’entrata in esercizio dei nuovi impianti, tenuto conto dei minori sviluppi di rete necessari. Ne conseguono anche una riduzione della complessità legata alla semplificazione nelle dinamiche dei tavoli tecnici, la contrazione dei costi complessivi di sistema e un minor impatto territoriale delle opere di rete. La PTE potrà abilitare una pianificazione integrata ed efficiente di Connessioni FER, Accumuli e Utenti di Consumo, tra cui i Data Center con gli interventi di sviluppo della rete e facilitare il processo di connessione, la condivisione e la trasparenza informativa con gli enti autorizzanti grazie al portale digitale TE.R.R.A..
Tali interventi rispondono a quattro finalità principali:
• sviluppare infrastrutture abilitanti e innovative, funzionali al raggiungimento della capacità obiettivo efficiente, per aumentare i limiti di transito tra le sezioni di mercato e massimizzare lo scambio di energia;
• risolvere le congestioni locali, garantendo l’esercizio in sicurezza all’interno delle zone di mercato, tramite la pianificazione di interventi intrazonali;
• garantire la sicurezza dei sistemi elettrici e l’integrazione dei mercati tramite le interconnessioni, che consentono una gestione flessibile e bilanciata delle risorse energetiche, favorendo gli scambi tra le reti nazionali;
• gestire le ingenti richieste di connessione rinnovabili attraverso soluzioni innovative, quale la definizione di un nuovo modello - la Programmazione Territoriale Efficiente (PTE) - con lo scopo di assicurare efficienza nella realizzazione delle opere di rete abilitanti l’integrazione delle nuove risorse.
Relativamente a quest’ultima necessità, la gestione di un ingente quantitativo di richieste di connessione, aumentate sempre di più negli ultimi anni, ha causato congestioni amministrative e difficoltà autorizzative, oltre che costi infrastrutturali più elevati per via della potenziale ridondanza di opere di rete. L’ampiezza del fenomeno richiede di considerare nuove variabili nella gestione della rete, in considerazione dell’obbligo normativo in capo a Terna di connettere alla RTN tutti i soggetti che ne facciano richiesta.
Per tale motivo è stato introdotto il nuovo modello, già citato, di Programmazione Territoriale Efficiente, adottato da Terna per assicurare efficienza nella realizzazione delle opere abilitanti la connessione delle nuove risorse, minimizzando i costi per il sistema e l’impatto delle infrastrutture sul territorio. Tale approccio consentirà di ottenere benefici sulla velocizzazione nell’autorizzazione delle opere, accelerando l’entrata in esercizio dei nuovi impianti, tenuto conto dei minori sviluppi di rete necessari. Ne conseguono anche una riduzione della complessità legata alla semplificazione nelle dinamiche dei tavoli tecnici, la contrazione dei costi complessivi di sistema e un minor impatto territoriale delle opere di rete. La PTE potrà abilitare una pianificazione integrata ed efficiente di Connessioni FER, Accumuli e Utenti di Consumo, tra cui i Data Center con gli interventi di sviluppo della rete e facilitare il processo di connessione, la condivisione e la trasparenza informativa con gli enti autorizzanti grazie al portale digitale TE.R.R.A..
I principali interventi previsti nel Piano di Sviluppo
Gli interventi del Piano di Sviluppo 2025 perseguono l’obiettivo di creare sinergia con le opere di sviluppo già pianificate (nel Piano di Sviluppo 2023 e precedenti) e con le infrastrutture esistenti, al fine di garantire la massima sicurezza e flessibilità di esercizio, come riportato nel seguito.
L’architettura di rete al 2034 e post 2034 tiene conto della sinergia tra il progetto Hypergrid e gli interventi su rete AAT già pianificati, con investimenti previsti per oltre 23 miliardi di euro nell’orizzonte decennale 2025-2034.
Di seguito sono riportati principali interventi di sviluppo pianificati negli anni 2030, 2034 e post 2034.
L’architettura di rete al 2034 e post 2034 tiene conto della sinergia tra il progetto Hypergrid e gli interventi su rete AAT già pianificati, con investimenti previsti per oltre 23 miliardi di euro nell’orizzonte decennale 2025-2034.
Di seguito sono riportati principali interventi di sviluppo pianificati negli anni 2030, 2034 e post 2034.
Si tratta di un Piano di Sviluppo molto sfidante ma caratterizzato al tempo stesso da elementi di solidità:
• gli interventi previsti al 2030 sono stati già autorizzati e alcuni di essi sono in fase di costruzione;
• gli interventi al 2034 hanno già avviato gli iter autorizzativi;
• quelli previsti post 2034 sono in fase di concertazione delle opere.
A conferma dei benefici relativi agli interventi che maggiormente concorrono al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e al raggiungimento della transizione energetica, l’analisi costi-benefici ne ha dimostrato anche la piena sostenibilità attraverso solidi Indici di Utilità per il Sistema (IUS), nonostante uno sfidante contesto di costi crescenti.
Nel Piano di Sviluppo 2025 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, Terna si pone l’obiettivo di estrarre maggior valore dagli asset esistenti, tramite interventi di tipo capital light. Questi si basano su strumenti e soluzioni innovative a bassa intensità di capitale e si affiancano ai tradizionali interventi infrastrutturali, consentendo di perseguire benefici per la rete in termini di: incremento dei limiti di transito tra Zone di Mercato, mitigazione congestioni intrazonali, massimizzazione della produzione FER e riduzione del curtailment, massimizzazione e anticipo dei benefici attesi dall’entrata in servizio delle singole opere degli interventi di Sviluppo, anche durante le fasi intermedie.
Con il progetto Hypergrid, Terna ha pianificato alcune nuove dorsali elettriche, funzionali all’integrazione di capacità rinnovabile del Sud Italia verso le zone di carico del Nord: si tratta di un’imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti già esistenti sulle dorsali Tirrenica e Adriatica della penisola e verso le isole, che prevede anche collegamenti sottomarini. Tale progetto, unitamente a tutti gli interventi previsti sulla rete AAT e gli interventi capital light inclusi nel Piano di Sviluppo 2025, in continuità con il Piano di Sviluppo 2023, consentiranno di traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione comunitari, favorendo la connessione degli impianti rinnovabili attesi.
• gli interventi previsti al 2030 sono stati già autorizzati e alcuni di essi sono in fase di costruzione;
• gli interventi al 2034 hanno già avviato gli iter autorizzativi;
• quelli previsti post 2034 sono in fase di concertazione delle opere.
A conferma dei benefici relativi agli interventi che maggiormente concorrono al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e al raggiungimento della transizione energetica, l’analisi costi-benefici ne ha dimostrato anche la piena sostenibilità attraverso solidi Indici di Utilità per il Sistema (IUS), nonostante uno sfidante contesto di costi crescenti.
Nel Piano di Sviluppo 2025 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, Terna si pone l’obiettivo di estrarre maggior valore dagli asset esistenti, tramite interventi di tipo capital light. Questi si basano su strumenti e soluzioni innovative a bassa intensità di capitale e si affiancano ai tradizionali interventi infrastrutturali, consentendo di perseguire benefici per la rete in termini di: incremento dei limiti di transito tra Zone di Mercato, mitigazione congestioni intrazonali, massimizzazione della produzione FER e riduzione del curtailment, massimizzazione e anticipo dei benefici attesi dall’entrata in servizio delle singole opere degli interventi di Sviluppo, anche durante le fasi intermedie.
Con il progetto Hypergrid, Terna ha pianificato alcune nuove dorsali elettriche, funzionali all’integrazione di capacità rinnovabile del Sud Italia verso le zone di carico del Nord: si tratta di un’imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti già esistenti sulle dorsali Tirrenica e Adriatica della penisola e verso le isole, che prevede anche collegamenti sottomarini. Tale progetto, unitamente a tutti gli interventi previsti sulla rete AAT e gli interventi capital light inclusi nel Piano di Sviluppo 2025, in continuità con il Piano di Sviluppo 2023, consentiranno di traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione comunitari, favorendo la connessione degli impianti rinnovabili attesi.
L’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028
In un contesto caratterizzato da crescente complessità del sistema energetico, l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 - Empowering Tomorrow - rafforza il ruolo del Gruppo Terna quale abilitatore della transizione energetica del Paese. Il Piano, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 25 marzo 2025, mantiene inalterate le linee strategiche di fondo e rafforza il concetto di Duplice Transizione - Energetica e Digitale - ritenuta fondamentale per garantire una Just Transition equa e inclusiva per tutti gli stakeholder.
L’aggiornamento del Piano prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro, per raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e, a livello europeo, dai target del Green Deal, le cui attività di sviluppo del Gruppo Terna continuano a essere focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.
Nell’arco del Piano, Terna manterrà una solida struttura di capitale, sostenuta da una robusta generazione di cassa, che contribuirà a sostenere la crescita degli investimenti e permetterà di garantire un’attrattiva politica dei dividendi.
L’aggiornamento del Piano prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro, per raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e, a livello europeo, dai target del Green Deal, le cui attività di sviluppo del Gruppo Terna continuano a essere focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.
Nell’arco del Piano, Terna manterrà una solida struttura di capitale, sostenuta da una robusta generazione di cassa, che contribuirà a sostenere la crescita degli investimenti e permetterà di garantire un’attrattiva politica dei dividendi.
Le Attività Regolate in Italia
Le Attività Regolate in Italia rappresentano il core business del Gruppo Terna, con un investimento complessivo di 16,6 miliardi di euro, il più alto di sempre (+7% rispetto al precedente Piano Industriale 2024-2028), per sviluppare e rafforzare la Rete di Trasmissione elettrica Nazionale. Con questi investimenti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà circa 32 miliardi di euro nel 2028, con un CAGR nell’arco di Piano pari al 9%.
Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale (RTN)
Gli investimenti per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale rappresentano 10,8 miliardi di euro e sono principalmente legati a:
• la realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua, per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio;
• la costruzione di collegamenti sottomarini in cavo.
Il progetto di punta è rappresentato dal Tyrrhenian Link, l’elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, contribuendo ad accelerare in maniera determinante lo sviluppo delle fonti rinnovabili e a migliorare la capacità di scambio elettrico tra le tre regioni. Tra gli altri progetti figurano l’Adriatic Link, elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche, il SA.CO.I.3, interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, l’Elmed, interconnessione Italia-Tunisia e l’elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna in Sicilia.
Anche l’ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l’estero aumenterà l’affidabilità e la sicurezza del sistema elettrico italiano, consolidando il ruolo del nostro Paese come hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea.
• la realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua, per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio;
• la costruzione di collegamenti sottomarini in cavo.
Il progetto di punta è rappresentato dal Tyrrhenian Link, l’elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, contribuendo ad accelerare in maniera determinante lo sviluppo delle fonti rinnovabili e a migliorare la capacità di scambio elettrico tra le tre regioni. Tra gli altri progetti figurano l’Adriatic Link, elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche, il SA.CO.I.3, interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, l’Elmed, interconnessione Italia-Tunisia e l’elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna in Sicilia.
Anche l’ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l’estero aumenterà l’affidabilità e la sicurezza del sistema elettrico italiano, consolidando il ruolo del nostro Paese come hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea.
Rinnovo ed efficienza degli asset RTN
Sono previsti investimenti per 3,6 miliardi di euro (rispetto ai circa 2,9 miliardi di euro previsti nel precedente Piano) per la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la sostituzione delle componenti obsolete. Rientrano in queste attività anche gli interventi per la digitalizzazione nella rete di trasmissione attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie data driven, l’adozione di soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale e l’impiego della robotica.
Piano sicurezza
Circa 2,3 miliardi di euro (rispetto ai circa 1,7 miliardi di euro previsti nel precedente Piano) saranno destinati al Piano Sicurezza, con interventi finalizzati a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico e a migliorare la resilienza della rete. Sono previsti, in particolare, investimenti in macchinari per la sicurezza del sistema, nonché il potenziamento delle iniziative di cyber security e di digitalizzazione degli asset e dei processi.
Capacità di execution
Terna si distingue per la comprovata capacità di gestire i progetti lungo tutto il percorso di realizzazione: dalla fase di autorizzazione e relazioni con gli enti locali e nazionali, alle competenze ingegneristiche, gestionali, finanziarie, organizzative, decisionali che permettono di portare a termine questi progetti complessi, inclusa la fase del procurement.
Queste capacità si riflettono nel significativo avanzamento dell’execution dei principali progetti: a dicembre 2025, circa il 92% delle opere è già autorizzato e circa l’88% è già coperto da contratti con i fornitori (contro rispettivamente circa il 90% e circa l’80% previsti nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028).
Nel corso del 2025 sono stati autorizzati, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali competenti, 38 interventi per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un ammontare complessivo di circa 927 milioni di euro. Tra i principali progetti autorizzati nell’esercizio si segnalano: la razionalizzazione della rete nella Brianza Ovest, la nuova stazione elettrica a Volpago (Treviso) e l’elettrificazione delle banchine del porto di La Spezia, prima a livello nazionale in questo ambito. Si aggiungono, inoltre, il riassetto del Quadrante Sud-Ovest di Roma, per incrementare l’efficienza della rete della Capitale, e la realizzazione della nuova stazione elettrica di Perdasdefogu (Nuoro) per garantire maggiore resilienza in un territorio soggetto a frequenti fenomeni nevosi.
Queste capacità si riflettono nel significativo avanzamento dell’execution dei principali progetti: a dicembre 2025, circa il 92% delle opere è già autorizzato e circa l’88% è già coperto da contratti con i fornitori (contro rispettivamente circa il 90% e circa l’80% previsti nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028).
Nel corso del 2025 sono stati autorizzati, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali competenti, 38 interventi per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un ammontare complessivo di circa 927 milioni di euro. Tra i principali progetti autorizzati nell’esercizio si segnalano: la razionalizzazione della rete nella Brianza Ovest, la nuova stazione elettrica a Volpago (Treviso) e l’elettrificazione delle banchine del porto di La Spezia, prima a livello nazionale in questo ambito. Si aggiungono, inoltre, il riassetto del Quadrante Sud-Ovest di Roma, per incrementare l’efficienza della rete della Capitale, e la realizzazione della nuova stazione elettrica di Perdasdefogu (Nuoro) per garantire maggiore resilienza in un territorio soggetto a frequenti fenomeni nevosi.
* Si precisa che il dato è relativo agli iter attivi al 31 dicembre 2025, ovvero alle procedure formalmente avviate sia presso il MASE che presso le Regioni e Province autonome e non ancora esitate.
** Si precisa che il numero di procedimenti conclusi comunicati in data 18 dicembre 2025 con apposito comunicato stampa https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/entro-2025-operative-nuove-opere-800-milioni-euro, non include due ulteriori procedimenti conclusi entro il 31 dicembre 2025.
** Si precisa che il numero di procedimenti conclusi comunicati in data 18 dicembre 2025 con apposito comunicato stampa https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/entro-2025-operative-nuove-opere-800-milioni-euro, non include due ulteriori procedimenti conclusi entro il 31 dicembre 2025.
Le Attività Non Regolate
Le Attività Non Regolate proseguiranno nel generare nuove opportunità di business attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali coerenti con il ruolo istituzionale di Terna.
I mercati di riferimento sono in rapida espansione, guidata in larga misura dalle tendenze legate alla transizione energetica: aumento delle richieste per sviluppo impianti di generazione da fonti rinnovabili, rinnovamento delle reti e crescita di nuovi sotto-segmenti industriali quali i data center e grandi consumatori di energia elettrica. Le Attività Non Regolate del Gruppo comprendono i seguiti business: Equipment; Energy Services; Connectivity; Interconnector.
Facendo leva sulle competenze maturate in questi ambiti e utilizzando asset strategici, queste attività sfrutteranno le opportunità di mercato, contribuendo al raggiungimento della transizione energetica, e creando valore sia per il Gruppo Terna che per il Paese.
Il Piano prevede diverse azioni per estrarre valore dal portafoglio di attività, introducendo misure di ottimizzazione per rafforzarne le prestazioni finanziarie e consolidare la posizione di leadership sul mercato. Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all’EBITDA del Gruppo pari a circa 730 milioni di euro cumulati nell’arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e un basso profilo di rischio.
Per dettagli sull’andamento operativo nel 2025 si rinvia al relativo paragrafo nell’ambito della sezione “L’andamento operativo del Gruppo Terna”.
I mercati di riferimento sono in rapida espansione, guidata in larga misura dalle tendenze legate alla transizione energetica: aumento delle richieste per sviluppo impianti di generazione da fonti rinnovabili, rinnovamento delle reti e crescita di nuovi sotto-segmenti industriali quali i data center e grandi consumatori di energia elettrica. Le Attività Non Regolate del Gruppo comprendono i seguiti business: Equipment; Energy Services; Connectivity; Interconnector.
Facendo leva sulle competenze maturate in questi ambiti e utilizzando asset strategici, queste attività sfrutteranno le opportunità di mercato, contribuendo al raggiungimento della transizione energetica, e creando valore sia per il Gruppo Terna che per il Paese.
Il Piano prevede diverse azioni per estrarre valore dal portafoglio di attività, introducendo misure di ottimizzazione per rafforzarne le prestazioni finanziarie e consolidare la posizione di leadership sul mercato. Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all’EBITDA del Gruppo pari a circa 730 milioni di euro cumulati nell’arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e un basso profilo di rischio.
Per dettagli sull’andamento operativo nel 2025 si rinvia al relativo paragrafo nell’ambito della sezione “L’andamento operativo del Gruppo Terna”.
Le persone di Terna
Le persone di Terna, con le loro competenze tecniche di eccellenza, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. La People strategy, fondata su tre pilastri fondamentali, empowerment, experience e excellence, ha l’obiettivo di porre la Persona al centro, promuovendo il suo sviluppo e benessere attraverso la responsabilizzazione e un patto di coinvolgimento reciproco per la crescita collettiva.
Attraverso la People strategy, Terna garantisce lo sviluppo di una cultura dell’eccellenza, basata sul merito, sul rispetto e la valorizzazione delle diversità e dell’unicità delle persone.
La centralità delle persone del Gruppo Terna è confermata dall’importante accelerazione nella creazione di posti di lavoro. In questo senso, il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno per attrarre i migliori talenti, dandosi un obiettivo ambizioso, ovvero far crescere l’azienda di 1.400 persone nell’arco di piano. Nel 2025 sono state fatte oltre 800 assunzioni.
L’attenzione verso le persone, in coerenza con molte altre iniziative, non può non riflettersi anche sul loro benessere. Il Gruppo crede fortemente nel lavoro per obiettivi e sostiene la flessibilità e l’equilibrio tra vita professionale e lavorativa.
Attraverso la People strategy, Terna garantisce lo sviluppo di una cultura dell’eccellenza, basata sul merito, sul rispetto e la valorizzazione delle diversità e dell’unicità delle persone.
La centralità delle persone del Gruppo Terna è confermata dall’importante accelerazione nella creazione di posti di lavoro. In questo senso, il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno per attrarre i migliori talenti, dandosi un obiettivo ambizioso, ovvero far crescere l’azienda di 1.400 persone nell’arco di piano. Nel 2025 sono state fatte oltre 800 assunzioni.
L’attenzione verso le persone, in coerenza con molte altre iniziative, non può non riflettersi anche sul loro benessere. Il Gruppo crede fortemente nel lavoro per obiettivi e sostiene la flessibilità e l’equilibrio tra vita professionale e lavorativa.
* I dati al 31 dicembre 2024 sono stati riesposti per riflettere la corretta allocazione per categorie, senza modificare il valore complessivo della consistenza del personale.
L’incremento del personale al 31 dicembre 2025 (+697 unità rispetto al 31 dicembre 2024) è direttamente collegato alla copertura dei fabbisogni per la realizzazione dello sfidante piano di investimenti previsto dall’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, all’acquisizione di STE Energy S.r.l., nel mese di maggio 2025, e di Rete 2 S.r.l., a fine settembre 2025, che hanno comportato un incremento rispettivamente di 140 unità e di 19 unità, oltre che al rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.
La digitalizzazione e l’innovazione al servizio della transizione
La digitalizzazione e l’innovazione rappresentano pilastri fondamentali per gestire la crescente complessità del sistema elettrico e per raggiungere gli obiettivi nazionali di transizione energetica. L’aggiornamento del Piano prevede quindi di spendere 2,4 miliardi di euro nel digitale, pari al 15% circa degli investimenti nelle Attività Regolate in Italia, in linea con le previsioni internazionali e con le ambizioni dei principali TSO europei.
Il piano digitale mira a consolidare ulteriormente l’importanza della digitalizzazione nel sostegno del Piano di Sviluppo, prevedendo una serie di iniziative ambiziose lungo l’intera catena del valore. Tra queste:
• l’ingegneria introdurrà l’uso del Building Information Modeling (BIM) per digitalizzare i cantieri e ottimizzare la gestione delle commesse, assicurando così la tempestiva realizzazione dei progetti;
• il dispacciamento rinnoverà l’architettura ICT di stazione tramite l’adozione di soluzioni Substation Automation System (SAS) e svilupperà modelli avanzati di previsione e ottimizzazione della rete per il funzionamento in sicurezza e in economia del Sistema Elettrico Nazionale;
• l’asset management manterrà inalterati gli attuali standard di qualità mediante la digitalizzazione del processo di O&M avvalendosi di tecnologie quali digital twin, Internet of Things (IoT) e strumenti predittivi.
Pertanto, verrà costantemente assicurata la sicurezza, promossa l’innovazione e potenziata l’efficacia della forza lavoro attraverso l’impiego di soluzioni digitali avanzate.
Terna crede fortemente nel valore delle idee innovative e per questo supporta startup capaci di trasformare intuizioni ambiziose in modelli concreti e strumenti tecnologici in grado di migliorare la gestione della rete elettrica nazionale. Una rete che, con la crescente integrazione delle fonti rinnovabili, necessita di soluzioni sempre più intelligenti per garantire stabilità ed efficienza.
Di seguito, le quattro ambizioni che guidano ogni iniziativa di innovazione aziendale mirando ad avere sempre più impatto sul business attraverso l’adozione di approcci di Open Innovation:
Il piano digitale mira a consolidare ulteriormente l’importanza della digitalizzazione nel sostegno del Piano di Sviluppo, prevedendo una serie di iniziative ambiziose lungo l’intera catena del valore. Tra queste:
• l’ingegneria introdurrà l’uso del Building Information Modeling (BIM) per digitalizzare i cantieri e ottimizzare la gestione delle commesse, assicurando così la tempestiva realizzazione dei progetti;
• il dispacciamento rinnoverà l’architettura ICT di stazione tramite l’adozione di soluzioni Substation Automation System (SAS) e svilupperà modelli avanzati di previsione e ottimizzazione della rete per il funzionamento in sicurezza e in economia del Sistema Elettrico Nazionale;
• l’asset management manterrà inalterati gli attuali standard di qualità mediante la digitalizzazione del processo di O&M avvalendosi di tecnologie quali digital twin, Internet of Things (IoT) e strumenti predittivi.
Pertanto, verrà costantemente assicurata la sicurezza, promossa l’innovazione e potenziata l’efficacia della forza lavoro attraverso l’impiego di soluzioni digitali avanzate.
Terna crede fortemente nel valore delle idee innovative e per questo supporta startup capaci di trasformare intuizioni ambiziose in modelli concreti e strumenti tecnologici in grado di migliorare la gestione della rete elettrica nazionale. Una rete che, con la crescente integrazione delle fonti rinnovabili, necessita di soluzioni sempre più intelligenti per garantire stabilità ed efficienza.
Di seguito, le quattro ambizioni che guidano ogni iniziativa di innovazione aziendale mirando ad avere sempre più impatto sul business attraverso l’adozione di approcci di Open Innovation:
Il modello di Open Innovation rappresenta una leva strategica per sostenere l’evoluzione del sistema elettrico e promuovere una transizione energetica e digitale equa. L’approccio aperto e collaborativo valorizza competenze e conoscenze, potenzia il valore delle sperimentazioni e accelera l’adozione tecnologica. Terna si posiziona anche come validatore industriale, rafforzando la propria presenza e leadership negli ecosistemi europei e globali.
A supporto della strategia di Open Innovation di Terna è attiva la piattaforma Terna Ideas30, lo spazio di incontro tra la creatività interna e il talento esterno di startup, ricercatori, aziende innovative e solver da tutto il mondo. Attraverso sfide dedicate ai temi della transizione energetica, le proposte più promettenti vengono trasformate in soluzioni concrete.
I Terna Innovation Zone (TIZ) rappresentano avamposti e hub destinati a generare valore per il sistema elettrico del futuro. Il primo centro è stato aperto nel 2024 nella Silicon Valley, con l’intento di presidiare direttamente uno dei contesti più dinamici dell’innovazione mondiale. L’Innovation Zone di San Francisco è stato sviluppato insieme al Centro Italiano di Innovazione presso INNOVIT, al Consolato Generale d’Italia a San Francisco e al partner Mind the Bridge. Nel 2025 Terna ha continuato a espandere la propria rete nazionale e internazionale con tre nuove iniziative strategiche: il 29 gennaio 2025 è stato inaugurato un altro Terna Innovation Zone a Tunisi, iniziativa strettamente connessa al progetto infrastrutturale Elmed; il 9 settembre 2025 è stata inaugurata la sede dell’Innovation Zone Adriatico ad Ascoli Piceno; il 1° ottobre 2025 è stato inaugurato il Terna Innovation Zone Torino, un hub che consolida la presenza del Gruppo nei principali ecosistemi europei dell’innovazione.
Tra le iniziative strategiche promosse all’interno dell’hub di Torino, si distingue la TSO Innovation Alliance, costituita a luglio 2025 con la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding (MoU), che riunisce otto dei maggiori operatori europei di rete elettrica per accelerare l’innovazione a supporto della transizione energetica. L’obiettivo comune è sviluppare soluzioni condivise per aumentare la resilienza e l’efficienza della rete, soprattutto alla luce degli effetti del cambiamento climatico. La prima iniziativa dell’alleanza è stata una open challenge dedicata al tema “Cambiamenti climatici e resilienza di rete”. L’alleanza promuoverà inoltre programmi annuali, open call rivolte alle startup e attività congiunte di ricerca e sperimentazione.
Con queste nuove aperture, Terna consolida un network internazionale che unisce Stati Uniti, Africa e Europa, rafforzando la propria capacità di individuare tecnologie d’avanguardia, creare sinergie tra ecosistemi diversi e contribuire attivamente alla costruzione di un sistema elettrico sempre più sostenibile, resiliente e innovativo. I Terna Innovation Zone si confermano così strumenti centrali nella strategia del Gruppo, punti di incontro tra conoscenza, tecnologia e collaborazione internazionale.
Il Gruppo Terna, attraverso il veicolo di Corporate Venture Capital rappresentato da Terna Forward S.r.l., costituita a novembre 2022, supporta startup promettenti attraverso investimenti strategici, favorendo lo sviluppo di tecnologie in grado di migliorare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture elettriche. Con un approccio basato sull’Open Innovation, Terna Forward S.r.l. non si limita a finanziare le iniziative più disruptive, ma mette a disposizione le proprie competenze per accompagnarle nella crescita, contribuendo concretamente alla trasformazione del sistema energetico.
Nel corso del 2025 la società, oltre agli investimenti portati avanti in modalità “indiretta” attraverso l’adesione e attiva partecipazione al fondo Corporate Partners I di CDP Venture Capital, ha completato tre operazioni di investimento diretto in Startup: “Eoliann S.r.l. società benefit”, “Hibot Corporation”31 e “Hypermeteo S.r.l.”. Considerando tali operazioni e gli investimenti effettuati nel 2024 (Wesii S.r.l., Melaworks, D-orbit e Unusuals World), al 31 dicembre 2025 il totale degli investimenti diretti complessivamente effettuati da Terna Forward S.r.l. ammonta a circa 7 milioni di euro.
Il cammino di Terna nella Twin Transition dimostra come l’innovazione possa diventare un motore di sostenibilità. Attraverso queste iniziative, l’Azienda si impegna attivamente nel guidare il cambiamento con visione e determinazione.
Sino al 31 dicembre 2025 si evidenziano 85 titoli, tra brevetti, modelli di design e copyrights (tra ottenuti e depositati).
A supporto della strategia di Open Innovation di Terna è attiva la piattaforma Terna Ideas30, lo spazio di incontro tra la creatività interna e il talento esterno di startup, ricercatori, aziende innovative e solver da tutto il mondo. Attraverso sfide dedicate ai temi della transizione energetica, le proposte più promettenti vengono trasformate in soluzioni concrete.
I Terna Innovation Zone (TIZ) rappresentano avamposti e hub destinati a generare valore per il sistema elettrico del futuro. Il primo centro è stato aperto nel 2024 nella Silicon Valley, con l’intento di presidiare direttamente uno dei contesti più dinamici dell’innovazione mondiale. L’Innovation Zone di San Francisco è stato sviluppato insieme al Centro Italiano di Innovazione presso INNOVIT, al Consolato Generale d’Italia a San Francisco e al partner Mind the Bridge. Nel 2025 Terna ha continuato a espandere la propria rete nazionale e internazionale con tre nuove iniziative strategiche: il 29 gennaio 2025 è stato inaugurato un altro Terna Innovation Zone a Tunisi, iniziativa strettamente connessa al progetto infrastrutturale Elmed; il 9 settembre 2025 è stata inaugurata la sede dell’Innovation Zone Adriatico ad Ascoli Piceno; il 1° ottobre 2025 è stato inaugurato il Terna Innovation Zone Torino, un hub che consolida la presenza del Gruppo nei principali ecosistemi europei dell’innovazione.
Tra le iniziative strategiche promosse all’interno dell’hub di Torino, si distingue la TSO Innovation Alliance, costituita a luglio 2025 con la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding (MoU), che riunisce otto dei maggiori operatori europei di rete elettrica per accelerare l’innovazione a supporto della transizione energetica. L’obiettivo comune è sviluppare soluzioni condivise per aumentare la resilienza e l’efficienza della rete, soprattutto alla luce degli effetti del cambiamento climatico. La prima iniziativa dell’alleanza è stata una open challenge dedicata al tema “Cambiamenti climatici e resilienza di rete”. L’alleanza promuoverà inoltre programmi annuali, open call rivolte alle startup e attività congiunte di ricerca e sperimentazione.
Con queste nuove aperture, Terna consolida un network internazionale che unisce Stati Uniti, Africa e Europa, rafforzando la propria capacità di individuare tecnologie d’avanguardia, creare sinergie tra ecosistemi diversi e contribuire attivamente alla costruzione di un sistema elettrico sempre più sostenibile, resiliente e innovativo. I Terna Innovation Zone si confermano così strumenti centrali nella strategia del Gruppo, punti di incontro tra conoscenza, tecnologia e collaborazione internazionale.
Il Gruppo Terna, attraverso il veicolo di Corporate Venture Capital rappresentato da Terna Forward S.r.l., costituita a novembre 2022, supporta startup promettenti attraverso investimenti strategici, favorendo lo sviluppo di tecnologie in grado di migliorare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture elettriche. Con un approccio basato sull’Open Innovation, Terna Forward S.r.l. non si limita a finanziare le iniziative più disruptive, ma mette a disposizione le proprie competenze per accompagnarle nella crescita, contribuendo concretamente alla trasformazione del sistema energetico.
Nel corso del 2025 la società, oltre agli investimenti portati avanti in modalità “indiretta” attraverso l’adesione e attiva partecipazione al fondo Corporate Partners I di CDP Venture Capital, ha completato tre operazioni di investimento diretto in Startup: “Eoliann S.r.l. società benefit”, “Hibot Corporation”31 e “Hypermeteo S.r.l.”. Considerando tali operazioni e gli investimenti effettuati nel 2024 (Wesii S.r.l., Melaworks, D-orbit e Unusuals World), al 31 dicembre 2025 il totale degli investimenti diretti complessivamente effettuati da Terna Forward S.r.l. ammonta a circa 7 milioni di euro.
Il cammino di Terna nella Twin Transition dimostra come l’innovazione possa diventare un motore di sostenibilità. Attraverso queste iniziative, l’Azienda si impegna attivamente nel guidare il cambiamento con visione e determinazione.
Sino al 31 dicembre 2025 si evidenziano 85 titoli, tra brevetti, modelli di design e copyrights (tra ottenuti e depositati).
Identificazione e valutazione rischi Piano Industriale
Al fine di valutare la robustezza e l’affidabilità del Piano Industriale di Terna e di rispondere alle esigenze dei principali stakeholder aziendali, il Gruppo Terna ha adottato una metodologia per l’integrazione dell’analisi e della quantificazione delle incertezze nel processo di pianificazione industriale.
Per lo svolgimento di tale attività, la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo utilizza uno strumento che valuta il grado di compatibilità del profilo di rischio del Gruppo con gli obiettivi strategici. L’identificazione e la quantificazione dei rischi/opportunità sono applicate all’intero perimetro del Gruppo Terna e richiedono il coinvolgimento diretto di tutte le funzioni aziendali competenti, tramite interviste dedicate con un approccio bottom-up.
Il processo prevede, una volta identificate e quantificate le incertezze, che le stesse siano aggregate tramite un modello proprietario di simulazione Montecarlo che, a partire dai dati raccolti, genera un elevato numero di scenari alternativi, basati sull’evoluzione probabilistica delle variabili sottostanti il Piano Industriale. La metodologia, pertanto, consente di stimare la volatilità complessiva dei target economico-finanziari derivante dall’accadimento dei principali eventi di rischio/opportunità e la valutazione del livello di resilienza del Piano Industriale.
Per lo svolgimento di tale attività, la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo utilizza uno strumento che valuta il grado di compatibilità del profilo di rischio del Gruppo con gli obiettivi strategici. L’identificazione e la quantificazione dei rischi/opportunità sono applicate all’intero perimetro del Gruppo Terna e richiedono il coinvolgimento diretto di tutte le funzioni aziendali competenti, tramite interviste dedicate con un approccio bottom-up.
Il processo prevede, una volta identificate e quantificate le incertezze, che le stesse siano aggregate tramite un modello proprietario di simulazione Montecarlo che, a partire dai dati raccolti, genera un elevato numero di scenari alternativi, basati sull’evoluzione probabilistica delle variabili sottostanti il Piano Industriale. La metodologia, pertanto, consente di stimare la volatilità complessiva dei target economico-finanziari derivante dall’accadimento dei principali eventi di rischio/opportunità e la valutazione del livello di resilienza del Piano Industriale.
L’aggiornamento del Piano di Sostenibilità 2024-2028
La strategia del Gruppo Terna per il quinquennio 2024-2028, aggiornata nel 2025, è caratterizzata da una visione unitaria del suo ruolo al servizio del Paese e si traduce nella piena integrazione tra il Piano Industriale e il Piano di Sostenibilità, con l’equiparazione degli obiettivi ESG agli obiettivi industriali e finanziari.
Questo consente a Terna di guidare sia l’agire quotidiano sia gli investimenti per il futuro: il Piano di Sostenibilità, insieme al Piano industriale, sono tasselli fondamentali per la piena realizzazione della Mission, della Vision e del Purpose del Gruppo (si veda a pag. 1).
Il punto di sintesi tra il Piano di Sostenibilità e il Piano Industriale coincide con due macro-filoni, riconducibili a considerazioni ambientali e sociali:
• da un lato, essendo il ruolo di TSO vitale di per sé per la realizzazione della transizione energetica e quindi per lasciare alle generazioni future un ambiente decarbonizzato, la sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna “Green by Nature”;
• dall’altro, le attività di business di Terna sono portate avanti nel quadro di una solida struttura di presidi e salvaguardie volte alla massima tutela dei diritti e delle istanze degli stakeholder, con un impegno costante verso l’ascolto delle comunità locali. Il Gruppo è quindi sostenibile anche per scelta “Social by purpose”.
Rispetto all’obiettivo prioritario del Piano Industriale, ossia la realizzazione della Transizione Energetica e Digitale (Duplice Transizione), questi due filoni, Green by nature e Social by purpose, indicano la necessità di considerare anche le ricadute sociali, ovvero di innalzare l’ambizione del Gruppo e di realizzare una Just Transition.
Questo consente a Terna di guidare sia l’agire quotidiano sia gli investimenti per il futuro: il Piano di Sostenibilità, insieme al Piano industriale, sono tasselli fondamentali per la piena realizzazione della Mission, della Vision e del Purpose del Gruppo (si veda a pag. 1).
Il punto di sintesi tra il Piano di Sostenibilità e il Piano Industriale coincide con due macro-filoni, riconducibili a considerazioni ambientali e sociali:
• da un lato, essendo il ruolo di TSO vitale di per sé per la realizzazione della transizione energetica e quindi per lasciare alle generazioni future un ambiente decarbonizzato, la sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna “Green by Nature”;
• dall’altro, le attività di business di Terna sono portate avanti nel quadro di una solida struttura di presidi e salvaguardie volte alla massima tutela dei diritti e delle istanze degli stakeholder, con un impegno costante verso l’ascolto delle comunità locali. Il Gruppo è quindi sostenibile anche per scelta “Social by purpose”.
Rispetto all’obiettivo prioritario del Piano Industriale, ossia la realizzazione della Transizione Energetica e Digitale (Duplice Transizione), questi due filoni, Green by nature e Social by purpose, indicano la necessità di considerare anche le ricadute sociali, ovvero di innalzare l’ambizione del Gruppo e di realizzare una Just Transition.
Il Piano, che considera anche i risultati dell’Analisi di Doppia Rilevanza (si veda pag. 186), si sviluppa su quattro pilastri (i pillars), tutti funzionali all’obiettivo prioritario della Just Transition.
Ciascun pilastro è articolato in aree di azione strategica, a loro volta declinate in attività e progettualità, con una serie di obiettivi quali-quantitativi corredati da target misurabili a breve, medio e lungo termine:
• Transizione Energetica: questo pilastro si concentra sulla realizzazione di una transizione verso un nuovo paradigma energetico più sostenibile, basato sull’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. All’obiettivo di una progressiva riduzione dell’impronta carbonica e delle conseguenti emissioni in atmosfera di CO2 si aggiungono considerazioni sulla sicurezza e resilienza del Sistema Elettrico Nazionale e, quindi, del sistema produttivo e sociale del Paese;
• Catena del valore sostenibile: questo pilastro punta ad affermare una nuova catena del valore, sempre più inclusiva e sostenibile attraverso l’adozione di nuovi modelli di sviluppo che promuovano la gestione sostenibile della supply chain, la creazione di valore per le persone di Terna, la trasparenza nel rapporto con i clienti e lo sviluppo della circolarità delle pratiche aziendali;
• Creazione di valore condiviso: l’obiettivo di questo pilastro è quello di rafforzare il modello di business in termini di sostenibilità, intesa come bilanciamento tra profitto, attenzione all’ambiente e consolidamento della social license, ossia l’engagement e il sostegno alle comunità interessate dalla presenza e dalle attività di Terna;
• Crescita sostenibile: questo pilastro mira a garantire che la crescita economica sia sostenibile nel lungo termine, attraverso:
- la focalizzazione degli investimenti in innovazione e digitalizzazione sulla transizione energetica;
- lo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione aperto;
- lo sviluppo di nuovi business a supporto della crescita;
- il rafforzamento degli strumenti di finanziamento in grado di sostenere la transizione giusta.
Ciascun pilastro è articolato in aree di azione strategica, a loro volta declinate in attività e progettualità, con una serie di obiettivi quali-quantitativi corredati da target misurabili a breve, medio e lungo termine:
• Transizione Energetica: questo pilastro si concentra sulla realizzazione di una transizione verso un nuovo paradigma energetico più sostenibile, basato sull’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. All’obiettivo di una progressiva riduzione dell’impronta carbonica e delle conseguenti emissioni in atmosfera di CO2 si aggiungono considerazioni sulla sicurezza e resilienza del Sistema Elettrico Nazionale e, quindi, del sistema produttivo e sociale del Paese;
• Catena del valore sostenibile: questo pilastro punta ad affermare una nuova catena del valore, sempre più inclusiva e sostenibile attraverso l’adozione di nuovi modelli di sviluppo che promuovano la gestione sostenibile della supply chain, la creazione di valore per le persone di Terna, la trasparenza nel rapporto con i clienti e lo sviluppo della circolarità delle pratiche aziendali;
• Creazione di valore condiviso: l’obiettivo di questo pilastro è quello di rafforzare il modello di business in termini di sostenibilità, intesa come bilanciamento tra profitto, attenzione all’ambiente e consolidamento della social license, ossia l’engagement e il sostegno alle comunità interessate dalla presenza e dalle attività di Terna;
• Crescita sostenibile: questo pilastro mira a garantire che la crescita economica sia sostenibile nel lungo termine, attraverso:
- la focalizzazione degli investimenti in innovazione e digitalizzazione sulla transizione energetica;
- lo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione aperto;
- lo sviluppo di nuovi business a supporto della crescita;
- il rafforzamento degli strumenti di finanziamento in grado di sostenere la transizione giusta.
Il processo di definizione del Piano di Sostenibilità
Il processo per la definizione del Piano di Sostenibilità coinvolge tutte le direzioni aziendali, chiamate sia a rendicontare le performance dell’anno trascorso sia a valutare nuovi obiettivi per il futuro in base agli input provenienti dal contesto esterno e dall’evoluzione del business.
L’ultimo aggiornamento del Piano ha tenuto in conto le richieste della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), ampliando - nell’arco del Piano - il perimetro dei target a tutto il Gruppo, in linea con il perimetro consolidato richiesto dalla normativa. Sono inoltre state incluse le tematiche emerse come rilevanti a partire dai nuovi European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Nell’aggiornamento 2025 sono stati compresi anche obiettivi legati alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), garantendo un approccio sempre più trasparente e strutturato nella rendicontazione e nella gestione degli impatti di sostenibilità lungo la catena del valore.
Il meccanismo di revisione e aggiornamento del Piano prevede:
• prima il confronto della funzione Sostenibilità con le diverse direzioni aziendali;
• a valle la condivisone con il Comitato endoconsiliare “Sostenibilità, Governance e Scenari”.
Il monitoraggio del Piano è cruciale per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, quindi, è stato adottato un apposito sistema di procedure e presidi, e in particolare è stato istituito un Gruppo di coordinamento interdirezionale, responsabile del monitoraggio del Piano, che mantiene un continuo scambio di informazioni con le strutture aziendali owner dei KPI e dei target di Piano, assicurando così un aggiornamento costante e una gestione efficace delle attività. Su base periodica poi, i principali KPI previsti nel Piano sono oggetto di apposita comunicazione ai comitati endoconsiliari. A gennaio 2026 si è svolto un workshop dedicato al Piano di Sostenibilità, finalizzato a rafforzare la comprensione condivisa dei contenuti, delle modalità di attuazione e di monitoraggio, nonché a favorire il confronto tra le funzioni coinvolte. All’incontro hanno partecipato complessivamente più di cento dipendenti, provenienti da tutte le Direzioni aziendali, con una modalità di partecipazione mista, sia in presenza sia da remoto. Il workshop ha alternato momenti di inquadramento, interventi focalizzati su indicatori e modalità di monitoraggio, e sessioni di lavoro di gruppo.
Target e risultati del Piano collegati a politiche e azioni dei temi ESRS sono rappresentati all’interno della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
L’ultimo aggiornamento del Piano ha tenuto in conto le richieste della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), ampliando - nell’arco del Piano - il perimetro dei target a tutto il Gruppo, in linea con il perimetro consolidato richiesto dalla normativa. Sono inoltre state incluse le tematiche emerse come rilevanti a partire dai nuovi European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Nell’aggiornamento 2025 sono stati compresi anche obiettivi legati alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), garantendo un approccio sempre più trasparente e strutturato nella rendicontazione e nella gestione degli impatti di sostenibilità lungo la catena del valore.
Il meccanismo di revisione e aggiornamento del Piano prevede:
• prima il confronto della funzione Sostenibilità con le diverse direzioni aziendali;
• a valle la condivisone con il Comitato endoconsiliare “Sostenibilità, Governance e Scenari”.
Il monitoraggio del Piano è cruciale per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, quindi, è stato adottato un apposito sistema di procedure e presidi, e in particolare è stato istituito un Gruppo di coordinamento interdirezionale, responsabile del monitoraggio del Piano, che mantiene un continuo scambio di informazioni con le strutture aziendali owner dei KPI e dei target di Piano, assicurando così un aggiornamento costante e una gestione efficace delle attività. Su base periodica poi, i principali KPI previsti nel Piano sono oggetto di apposita comunicazione ai comitati endoconsiliari. A gennaio 2026 si è svolto un workshop dedicato al Piano di Sostenibilità, finalizzato a rafforzare la comprensione condivisa dei contenuti, delle modalità di attuazione e di monitoraggio, nonché a favorire il confronto tra le funzioni coinvolte. All’incontro hanno partecipato complessivamente più di cento dipendenti, provenienti da tutte le Direzioni aziendali, con una modalità di partecipazione mista, sia in presenza sia da remoto. Il workshop ha alternato momenti di inquadramento, interventi focalizzati su indicatori e modalità di monitoraggio, e sessioni di lavoro di gruppo.
Target e risultati del Piano collegati a politiche e azioni dei temi ESRS sono rappresentati all’interno della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
27 L’art. 36 c.12 del D.Lgs. n. 93/2011, come modificato dalla Legge 120/2020, stabilisce che Terna debba predisporre ogni due anni un Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione nazionale, sottoponendolo all’approvazione del Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica (MASE), una volta acquisiti i pareri delle regioni interessate e tenuto conto delle valutazioni formulate dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).
28 Documento disponibile al seguente link: https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/programmazione-territoriale-efficiente/piano-sviluppo-rete/scenari.
29 Gli ENTSOs (European Network of Transmission System Operators) sono le organizzazioni che raggruppano gli operatori dei sistemi di trasmissione dell’energia in Europa, rispettivamente per l’elettricità (ENTSO-E) e per il gas (ENTSO-G).
30 https://ternaideas.terna.it./
31 L’investimento è avvenuto tramite lo strumento JKISS (Japanese Keep It Simple Security), accordo che attribuisce a Terna Forward S.r.l. il diritto a quote future del capitale sociale.