Il ruolo di Terna nella Just Transition
Il sistema elettrico nazionale si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione. È un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale, indipendente e dotato di visibilità complessiva su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello del consumo.
In questo contesto, Terna guida la complessa transizione verso un nuovo modello decarbonizzato, consapevole che gli sfidanti obiettivi nazionali e internazionali che scandiscono i prossimi anni andranno affrontati considerando, oltre alla dimensione ambientale, anche quella sociale in un’ottica di just transition che sia il più possibile equa e inclusiva. Per questo sarà fondamentale coinvolgere tutti i soggetti interessati alla transizione (dalle associazioni di categoria, alla società civile, alle istituzioni) attraverso partnership, tavoli di confronto e iniziative di ascolto.
Per essere davvero equo e inclusivo (just) tale processo di trasformazione dovrà abbracciare gli ambiti energetico e digitale, ma anche quello sociale, appunto, guardando all’equità energetica, con un approccio che metta al centro anche la dimensione umana per ridurre le disuguaglianze ed evitare nuove forme di povertà energetica. In quest’ottica, per la prima volta nella storia del Gruppo il Piano di Sostenibilità 2024-2028 è pienamente integrato nel Piano Industriale presentato a marzo 2024. La sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna, proprio in virtù del suo ruolo cruciale per la realizzazione della transizione energetica (“Green by Nature”). Ma il Gruppo si caratterizza come sostenibile, anche e soprattutto, per il modo in cui sceglie di svolgere le proprie attività (“Social by Purpose”). Per perseguire una transizione inclusiva, a sostegno di questo approccio, tra le principali novità del Piano di Sostenibilità c’è la creazione della Fondazione Terna, avvenuta il 30 luglio 2024 a cui ha fatto seguito, il 26 settembre, la sua iscrizione nel Registro delle Persone Giuridiche. Le attività operative della fondazione sono cominciate a gennaio 2025.
Nella gestione della rete di trasmissione e del sistema le nuove tecnologie e la digitalizzazione rivestono e rivestiranno un ruolo sempre più centrale per abilitare la transizione energetica a beneficio dell’intero sistema elettrico e incrementare ulteriormente la sicurezza, resilienza e flessibilità delle infrastrutture di trasmissione nazionale, in modo da sostenere la progressiva decarbonizzazione e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili.
La transizione verso un regime di produzione diffusa da fonti green sta rapidamente modificando, infatti, il sistema elettrico con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano da chi propone iniziative rinnovabili, permette a Terna di avere una visuale sistemica sulla situazione attuale e sui futuri scenari: in qualità di Transmission System Operator (TSO) può così monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua adeguatezza.
Gli interventi previsti da Terna nel Piano di Sviluppo 2025 della rete di trasmissione nazionale contribuiranno in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi fissati a livello europeo dal pacchetto di misure “Fit for 55”, dal RepowerEU e in Italia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) 2024, che prevedono una riduzione del 55% delle emissioni di CO2 al 2030 rispetto ai livelli del 1990. In Italia, l’energia prodotta da fonti rinnovabili dovrà coprire almeno il 65% dei consumi finali nel settore elettrico entro il 2030 per un totale di oltre 70 GW di potenza aggiuntiva (eolica e solare) rispetto al 2021 (circa 65 GW rispetto al 2023). Ai target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra si è aggiunta poi, più recentemente, la necessità di conquistare l’indipendenza dai combustibili fossili russi come descritto nel piano REPowerEU2.
In tale scenario, gli operatori di mercato stanno rispondendo con importanti piani di investimento: il livello di iniziative di sviluppo di impianti rinnovabili proposti da investitori privati risulta essere molto incoraggiante. Al 31 dicembre 2024 Terna ha ricevuto richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) per oltre 348 GW di nuova capacità rinnovabile, di cui il 43,6% riguarda il solare e il 56,3% l’eolico (on-shore e off-shore). È possibile monitorare in maniera costante e continuativa queste iniziative attraverso la piattaforma digitale Econnextion3, lanciata da Terna nel 2023 in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in cui sono centralizzate le informazioni sulle richieste di connessione in alta tensione di impianti a fonte rinnovabile in Italia. Questa dashboard è stata arricchita con ulteriori dati su tutte le fonti green e anche con le informazioni relative ai sistemi di accumulo. Un nuovo importante strumento di consultazione a beneficio degli operatori di settore, con cui Terna condivide le informazioni sulla distribuzione regionale e locale delle richieste di connessione rinnovabile suddivise per fonti (solare, eolico on-shore, eolico off-shore, idroelettrico, geotermico, biomasse) e dei sistemi di accumulo (pompaggio puro, pompaggio misto, accumulo stand-alone, accumulo integrato su impianto solare, accumulo integrato su impianto eolico).
I numeri sulle richieste di connessione di nuovi impianti rinnovabili alla rete elettrica ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e che basterebbe realizzare il 20% delle iniziative ad oggi presentate per raggiungere i target fissati. Considerando tutte le fonti rinnovabili, secondo le rilevazioni Terna – considerando tutte le fonti rinnovabili - l’incremento di capacità in Italia è stato pari a circa 7,5 GW, valore superiore di circa 1,7 GW rispetto al 2023 (+29%). Un dato che evidenzia l’accelerazione nello sviluppo delle rinnovabili: si è, infatti, passati dalle nuove attivazioni pari a 1 GW nel 2021, circa 3 GW del 2022 ai circa 5,8 GW del 2023. Al 31 dicembre 2024, in Italia si registrano 76,6 GW di potenza installata da fonti rinnovabili, così suddivise per fonte: solare 37,1 GW, idrico rinnovabile 21,56 GW, eolico 13 GW, biomasse 3,97 GW e geotermoelettrico 0,95 GW4. In aggiunta, secondo i dati Terna aggiornati al 31 dicembre 2024, 8 GW hanno ottenuto la Soluzione Tecnica Minima di Dettaglio nell’ambito del processo di connessione alla rete elettrica nazionale5.
La diversa distribuzione geografica e un mix tecnologico differente rispetto a quello prefigurato negli scenari, rendono però la sfida molto impegnativa: dal punto di vista della trasmissione iniettare questa nuova “linfa rinnovabile” nella rete richiederà uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti che in Italia negli ultimi decenni non ha precedenti. Nel Piano di Sviluppo 2025 Terna ha presentato un programma di investimenti di oltre 23 miliardi di euro nel periodo 2025-2034, con un valore complessivo, oltre l’orizzonte decennale, fino a circa 40 miliardi di euro. Sono previsti interventi, nell’orizzonte decennale 2025- 2034, finalizzati a garantire l’efficienza e la resilienza della rete, la sostenibilità, la sicurezza e la qualità del servizio, oltre all’integrazione della produzione da fonti rinnovabili. Al centro del Piano di Sviluppo 2025 anche la programmazione territoriale efficiente delle infrastrutture energetiche del Paese come nuovo modello per assicurare efficienza nella realizzazione delle opere di rete abilitanti la connessione e l’integrazione delle nuove risorse, minimizzando i costi per il sistema, nonché l’impatto delle infrastrutture sul territorio. Al 2030 è, inoltre, prevista una riduzione totale delle emissioni di CO2 fino a quasi 2.000 kt/anno, che tenderà sul lungo termine (al 2040) a quasi 12.100 kt/anno.
Il testo definitivo del PNIEC 2024 conferma gli obiettivi di decarbonizzazione del sistema elettrico e le relative azioni necessarie identificate da Terna nel Documento di Descrizione degli Scenari 2024 e nei Piani di Sviluppo: per integrare volumi crescenti di generazione da fonte rinnovabile non programmabile (FRNP) in sostituzione della generazione da fonti fossili, sarà necessario uno sviluppo della capacità di accumulo e delle opere di rete, gestite in maniera sempre più digitale e intelligente.
Il percorso di transizione energetica richiede un impegno comune a livello nazionale per raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione tracciati in Italia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima: a tal fine, il Decreto Energia ha affidato a Terna il compito di realizzare un nuovo portale digitale. È online dal 7 giugno 2024 la piattaforma digitale TE.R.R.A. sviluppata da Terna per abilitare e promuovere la programmazione territoriale efficiente delle infrastrutture energetiche del Paese, a disposizione di amministratori nazionali e locali, legislatori e soggetti proponenti per la consultazione di informazioni strategiche e rilevanti su Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli. Uno strumento di comunicazione istituzionale d’avanguardia, nato con l’obiettivo di favorire la massima trasparenza su dati e informazioni, promuovere azioni di razionalizzazione e ottimizzazione nella pianificazione delle infrastrutture elettriche e, in ultimo, affiancare gli stakeholder coinvolti anche attraverso continui rapporti di monitoraggio e avanzamento sulla rete e sul sistema elettrico forniti da Terna. Nella piattaforma è presente un enorme patrimonio informativo sullo stato delle richieste di connessione (circa 8.000 tra impianti rinnovabili, sistemi di accumulo e utenti di consumo con soluzione di connessione accettata dai proponenti), e sulla localizzazione geografica di oltre 43.000 impianti in esercizio AAT/AT e MT, a conferma di un lavoro costante per la qualità del dato e per la digitalizzazione di processi e sistemi. Anche attraverso mappe multilayer navigabili è possibile osservare gli interventi di sviluppo necessari, quelli pianificati e le linee elettriche esistenti, l’anagrafica degli impianti già in esercizio e lo stato di avanzamento per le nuove iniziative di connessione.
Terna ha quindi, e avrà sempre più, un ruolo centrale, sia come abilitatore della transizione del sistema elettrico verso fonti rinnovabili sia come coordinatore centrale di questo importante processo di trasformazione energetica e digitale. Per raggiungere l’obiettivo globale di decarbonizzazione la rete elettrica è il principale fattore abilitante.
Cosa significa? Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei e internazionali ovviamente richiede una partecipazione attiva di tutti gli attori della Società, ma il settore energetico deve fare da apripista perché è, di gran lunga, il principale responsabile delle emissioni a livello mondiale.
In linea con le disposizioni del Green Deal europeo il target emissioni zero dovrà essere raggiunto grazie a due leve principali: oltre alla crescita delle rinnovabili elettriche, servirà una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest’ottica uno dei punti fermi di tutti gli scenari che guardano all’obiettivo della cosiddetta carbon neutrality è che lo strumento principale è l’efficienza energetica.
Introducendo il principio energy efficiency first, la Commissione europea ha invitato i Paesi membri a tenere in considerazione l’efficientamento energetico in tutte le decisioni, che siano a livello politico, di pianificazione o di investimenti. In questo modo, sempre secondo la strategia di lungo termine dell’Unione europea, il consumo finale di energia in Europa dovrebbe diminuire di (almeno) il 35% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2019.
Il tassello fondamentale, in tal senso, è rappresentato dal fatto che l’elettricità sarà il vettore energetico principale e che la rete elettrica avrà la funzione di spina dorsale della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all’efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER).
Nel suo ruolo di gestore del sistema elettrico nazionale, a fine 2023 Terna ha lanciato la nuova campagna istituzionale “Pensiamo al futuro dell’Energia”, con cui ha invitato a un’ampia riflessione sul tema dell’energia, protagonista della quotidianità degli italiani. A marzo 2024 ha poi preso il via la nuova campagna istituzionale corporate di Terna ‘‘Abbiamo preso un impegno con il futuro dell’energia’’ declinata sui media per accompagnare i contenuti del nuovo Piano Industriale 2024-2028. In particolare, la creatività della campagna ha portato all’attenzione del pubblico i quattro punti di forza del Piano: gli Investimenti più alti di sempre; la Sostenibilità, per la prima volta integrata nel Piano Industriale; la Digitalizzazione per innovare la rete; la Solidarietà, per una transizione più equa per tutti.
Gli obiettivi climatici rivestono un ruolo fondamentale nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, non solo perché l’SDG 13 - Climate Action è dedicato in modo esplicito all’azione per il clima, ma soprattutto perché affrontare l’emergenza climatica e garantire, quindi, un pianeta migliore per il futuro, è la condizione abilitante per raggiungere anche tutti gli altri obiettivi contenuti nell’Agenda, attuando uno sviluppo realmente prosperoso e duraturo nell’ambito di una transizione giusta.
La consapevolezza di avere un ruolo fondamentale nella transizione in atto coincide per Terna con la volontà di irrobustire ulteriormente la sua strategia ambientale. L’adozione di un Science Based Target (SBT), ovvero di un obiettivo di riduzione delle proprie emissioni di CO2 basato sulla misura della situazione esistente e progettazione di interventi concreti, e validato da un ente terzo, trasforma un buon proposito in reale e concreto contributo al contenimento dell’aumento della temperatura globale del pianeta, in linea con gli accordi del 2015 sul clima sottoscritti a Parigi. In tale contesto, Terna si è impegnata a tagliare del 46% al 2030 le proprie emissioni di anidride carbonica rispetto ai valori del 2019, migliorando il precedente obiettivo che prevedeva una riduzione delle emissioni climalteranti di circa il 30%. Inoltre, con l’obiettivo di posizionarsi tra le aziende più impegnate a livello globale nella tutela degli ecosistemi e della biodiversità, Terna ha avviato le attività per l’adozione di un nuovo Science Based Target for Nature.
In questo contesto, Terna guida la complessa transizione verso un nuovo modello decarbonizzato, consapevole che gli sfidanti obiettivi nazionali e internazionali che scandiscono i prossimi anni andranno affrontati considerando, oltre alla dimensione ambientale, anche quella sociale in un’ottica di just transition che sia il più possibile equa e inclusiva. Per questo sarà fondamentale coinvolgere tutti i soggetti interessati alla transizione (dalle associazioni di categoria, alla società civile, alle istituzioni) attraverso partnership, tavoli di confronto e iniziative di ascolto.
Per essere davvero equo e inclusivo (just) tale processo di trasformazione dovrà abbracciare gli ambiti energetico e digitale, ma anche quello sociale, appunto, guardando all’equità energetica, con un approccio che metta al centro anche la dimensione umana per ridurre le disuguaglianze ed evitare nuove forme di povertà energetica. In quest’ottica, per la prima volta nella storia del Gruppo il Piano di Sostenibilità 2024-2028 è pienamente integrato nel Piano Industriale presentato a marzo 2024. La sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna, proprio in virtù del suo ruolo cruciale per la realizzazione della transizione energetica (“Green by Nature”). Ma il Gruppo si caratterizza come sostenibile, anche e soprattutto, per il modo in cui sceglie di svolgere le proprie attività (“Social by Purpose”). Per perseguire una transizione inclusiva, a sostegno di questo approccio, tra le principali novità del Piano di Sostenibilità c’è la creazione della Fondazione Terna, avvenuta il 30 luglio 2024 a cui ha fatto seguito, il 26 settembre, la sua iscrizione nel Registro delle Persone Giuridiche. Le attività operative della fondazione sono cominciate a gennaio 2025.
Nella gestione della rete di trasmissione e del sistema le nuove tecnologie e la digitalizzazione rivestono e rivestiranno un ruolo sempre più centrale per abilitare la transizione energetica a beneficio dell’intero sistema elettrico e incrementare ulteriormente la sicurezza, resilienza e flessibilità delle infrastrutture di trasmissione nazionale, in modo da sostenere la progressiva decarbonizzazione e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili.
La transizione verso un regime di produzione diffusa da fonti green sta rapidamente modificando, infatti, il sistema elettrico con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano da chi propone iniziative rinnovabili, permette a Terna di avere una visuale sistemica sulla situazione attuale e sui futuri scenari: in qualità di Transmission System Operator (TSO) può così monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua adeguatezza.
Gli interventi previsti da Terna nel Piano di Sviluppo 2025 della rete di trasmissione nazionale contribuiranno in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi fissati a livello europeo dal pacchetto di misure “Fit for 55”, dal RepowerEU e in Italia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) 2024, che prevedono una riduzione del 55% delle emissioni di CO2 al 2030 rispetto ai livelli del 1990. In Italia, l’energia prodotta da fonti rinnovabili dovrà coprire almeno il 65% dei consumi finali nel settore elettrico entro il 2030 per un totale di oltre 70 GW di potenza aggiuntiva (eolica e solare) rispetto al 2021 (circa 65 GW rispetto al 2023). Ai target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra si è aggiunta poi, più recentemente, la necessità di conquistare l’indipendenza dai combustibili fossili russi come descritto nel piano REPowerEU2.
In tale scenario, gli operatori di mercato stanno rispondendo con importanti piani di investimento: il livello di iniziative di sviluppo di impianti rinnovabili proposti da investitori privati risulta essere molto incoraggiante. Al 31 dicembre 2024 Terna ha ricevuto richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) per oltre 348 GW di nuova capacità rinnovabile, di cui il 43,6% riguarda il solare e il 56,3% l’eolico (on-shore e off-shore). È possibile monitorare in maniera costante e continuativa queste iniziative attraverso la piattaforma digitale Econnextion3, lanciata da Terna nel 2023 in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in cui sono centralizzate le informazioni sulle richieste di connessione in alta tensione di impianti a fonte rinnovabile in Italia. Questa dashboard è stata arricchita con ulteriori dati su tutte le fonti green e anche con le informazioni relative ai sistemi di accumulo. Un nuovo importante strumento di consultazione a beneficio degli operatori di settore, con cui Terna condivide le informazioni sulla distribuzione regionale e locale delle richieste di connessione rinnovabile suddivise per fonti (solare, eolico on-shore, eolico off-shore, idroelettrico, geotermico, biomasse) e dei sistemi di accumulo (pompaggio puro, pompaggio misto, accumulo stand-alone, accumulo integrato su impianto solare, accumulo integrato su impianto eolico).
I numeri sulle richieste di connessione di nuovi impianti rinnovabili alla rete elettrica ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e che basterebbe realizzare il 20% delle iniziative ad oggi presentate per raggiungere i target fissati. Considerando tutte le fonti rinnovabili, secondo le rilevazioni Terna – considerando tutte le fonti rinnovabili - l’incremento di capacità in Italia è stato pari a circa 7,5 GW, valore superiore di circa 1,7 GW rispetto al 2023 (+29%). Un dato che evidenzia l’accelerazione nello sviluppo delle rinnovabili: si è, infatti, passati dalle nuove attivazioni pari a 1 GW nel 2021, circa 3 GW del 2022 ai circa 5,8 GW del 2023. Al 31 dicembre 2024, in Italia si registrano 76,6 GW di potenza installata da fonti rinnovabili, così suddivise per fonte: solare 37,1 GW, idrico rinnovabile 21,56 GW, eolico 13 GW, biomasse 3,97 GW e geotermoelettrico 0,95 GW4. In aggiunta, secondo i dati Terna aggiornati al 31 dicembre 2024, 8 GW hanno ottenuto la Soluzione Tecnica Minima di Dettaglio nell’ambito del processo di connessione alla rete elettrica nazionale5.
La diversa distribuzione geografica e un mix tecnologico differente rispetto a quello prefigurato negli scenari, rendono però la sfida molto impegnativa: dal punto di vista della trasmissione iniettare questa nuova “linfa rinnovabile” nella rete richiederà uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti che in Italia negli ultimi decenni non ha precedenti. Nel Piano di Sviluppo 2025 Terna ha presentato un programma di investimenti di oltre 23 miliardi di euro nel periodo 2025-2034, con un valore complessivo, oltre l’orizzonte decennale, fino a circa 40 miliardi di euro. Sono previsti interventi, nell’orizzonte decennale 2025- 2034, finalizzati a garantire l’efficienza e la resilienza della rete, la sostenibilità, la sicurezza e la qualità del servizio, oltre all’integrazione della produzione da fonti rinnovabili. Al centro del Piano di Sviluppo 2025 anche la programmazione territoriale efficiente delle infrastrutture energetiche del Paese come nuovo modello per assicurare efficienza nella realizzazione delle opere di rete abilitanti la connessione e l’integrazione delle nuove risorse, minimizzando i costi per il sistema, nonché l’impatto delle infrastrutture sul territorio. Al 2030 è, inoltre, prevista una riduzione totale delle emissioni di CO2 fino a quasi 2.000 kt/anno, che tenderà sul lungo termine (al 2040) a quasi 12.100 kt/anno.
Il testo definitivo del PNIEC 2024 conferma gli obiettivi di decarbonizzazione del sistema elettrico e le relative azioni necessarie identificate da Terna nel Documento di Descrizione degli Scenari 2024 e nei Piani di Sviluppo: per integrare volumi crescenti di generazione da fonte rinnovabile non programmabile (FRNP) in sostituzione della generazione da fonti fossili, sarà necessario uno sviluppo della capacità di accumulo e delle opere di rete, gestite in maniera sempre più digitale e intelligente.
Il percorso di transizione energetica richiede un impegno comune a livello nazionale per raggiungere gli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione tracciati in Italia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima: a tal fine, il Decreto Energia ha affidato a Terna il compito di realizzare un nuovo portale digitale. È online dal 7 giugno 2024 la piattaforma digitale TE.R.R.A. sviluppata da Terna per abilitare e promuovere la programmazione territoriale efficiente delle infrastrutture energetiche del Paese, a disposizione di amministratori nazionali e locali, legislatori e soggetti proponenti per la consultazione di informazioni strategiche e rilevanti su Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli. Uno strumento di comunicazione istituzionale d’avanguardia, nato con l’obiettivo di favorire la massima trasparenza su dati e informazioni, promuovere azioni di razionalizzazione e ottimizzazione nella pianificazione delle infrastrutture elettriche e, in ultimo, affiancare gli stakeholder coinvolti anche attraverso continui rapporti di monitoraggio e avanzamento sulla rete e sul sistema elettrico forniti da Terna. Nella piattaforma è presente un enorme patrimonio informativo sullo stato delle richieste di connessione (circa 8.000 tra impianti rinnovabili, sistemi di accumulo e utenti di consumo con soluzione di connessione accettata dai proponenti), e sulla localizzazione geografica di oltre 43.000 impianti in esercizio AAT/AT e MT, a conferma di un lavoro costante per la qualità del dato e per la digitalizzazione di processi e sistemi. Anche attraverso mappe multilayer navigabili è possibile osservare gli interventi di sviluppo necessari, quelli pianificati e le linee elettriche esistenti, l’anagrafica degli impianti già in esercizio e lo stato di avanzamento per le nuove iniziative di connessione.
Terna ha quindi, e avrà sempre più, un ruolo centrale, sia come abilitatore della transizione del sistema elettrico verso fonti rinnovabili sia come coordinatore centrale di questo importante processo di trasformazione energetica e digitale. Per raggiungere l’obiettivo globale di decarbonizzazione la rete elettrica è il principale fattore abilitante.
Cosa significa? Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei e internazionali ovviamente richiede una partecipazione attiva di tutti gli attori della Società, ma il settore energetico deve fare da apripista perché è, di gran lunga, il principale responsabile delle emissioni a livello mondiale.
In linea con le disposizioni del Green Deal europeo il target emissioni zero dovrà essere raggiunto grazie a due leve principali: oltre alla crescita delle rinnovabili elettriche, servirà una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest’ottica uno dei punti fermi di tutti gli scenari che guardano all’obiettivo della cosiddetta carbon neutrality è che lo strumento principale è l’efficienza energetica.
Introducendo il principio energy efficiency first, la Commissione europea ha invitato i Paesi membri a tenere in considerazione l’efficientamento energetico in tutte le decisioni, che siano a livello politico, di pianificazione o di investimenti. In questo modo, sempre secondo la strategia di lungo termine dell’Unione europea, il consumo finale di energia in Europa dovrebbe diminuire di (almeno) il 35% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2019.
Il tassello fondamentale, in tal senso, è rappresentato dal fatto che l’elettricità sarà il vettore energetico principale e che la rete elettrica avrà la funzione di spina dorsale della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all’efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER).
Nel suo ruolo di gestore del sistema elettrico nazionale, a fine 2023 Terna ha lanciato la nuova campagna istituzionale “Pensiamo al futuro dell’Energia”, con cui ha invitato a un’ampia riflessione sul tema dell’energia, protagonista della quotidianità degli italiani. A marzo 2024 ha poi preso il via la nuova campagna istituzionale corporate di Terna ‘‘Abbiamo preso un impegno con il futuro dell’energia’’ declinata sui media per accompagnare i contenuti del nuovo Piano Industriale 2024-2028. In particolare, la creatività della campagna ha portato all’attenzione del pubblico i quattro punti di forza del Piano: gli Investimenti più alti di sempre; la Sostenibilità, per la prima volta integrata nel Piano Industriale; la Digitalizzazione per innovare la rete; la Solidarietà, per una transizione più equa per tutti.
Gli obiettivi climatici rivestono un ruolo fondamentale nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, non solo perché l’SDG 13 - Climate Action è dedicato in modo esplicito all’azione per il clima, ma soprattutto perché affrontare l’emergenza climatica e garantire, quindi, un pianeta migliore per il futuro, è la condizione abilitante per raggiungere anche tutti gli altri obiettivi contenuti nell’Agenda, attuando uno sviluppo realmente prosperoso e duraturo nell’ambito di una transizione giusta.
La consapevolezza di avere un ruolo fondamentale nella transizione in atto coincide per Terna con la volontà di irrobustire ulteriormente la sua strategia ambientale. L’adozione di un Science Based Target (SBT), ovvero di un obiettivo di riduzione delle proprie emissioni di CO2 basato sulla misura della situazione esistente e progettazione di interventi concreti, e validato da un ente terzo, trasforma un buon proposito in reale e concreto contributo al contenimento dell’aumento della temperatura globale del pianeta, in linea con gli accordi del 2015 sul clima sottoscritti a Parigi. In tale contesto, Terna si è impegnata a tagliare del 46% al 2030 le proprie emissioni di anidride carbonica rispetto ai valori del 2019, migliorando il precedente obiettivo che prevedeva una riduzione delle emissioni climalteranti di circa il 30%. Inoltre, con l’obiettivo di posizionarsi tra le aziende più impegnate a livello globale nella tutela degli ecosistemi e della biodiversità, Terna ha avviato le attività per l’adozione di un nuovo Science Based Target for Nature.
2 Per ulteriori informazioni si rinvia allo scenario Energetico nell’ambito della sezione “I contesti di riferimento” del documento.
3 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/econnextion
4 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/dispacciamento/fonti-rinnovabili
5 https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/connessione-rete/procedura-connessione

