Finanza sostenibile
In totale coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce a imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nel corso del 2024.
Al 31 dicembre 2024 i green bond senior emessi da Terna, nell’ambito del programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 12.000.000.000 di euro, e non ancora scaduti, sono pari a 2,25 miliardi di euro, in aggiunta alle due emissioni ibride green subordinate perpetue, rispettivamente emesse a febbraio 2022 e aprile 2024 su base standalone, per un importo complessivo di 1,85 miliardi di euro.
Con riferimento al debito obbligazionario green, in data 4 aprile 2024 è stata lanciata con successo la seconda emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, a tasso fisso, per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro. Il bond è non “callable” per sei anni, il prezzo di emissione è stato fissato al 99,745%, con uno spread di 214,2 punti base rispetto al tasso midswap. L’emissione prevede una cedola fissa annuale del 4,750% che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa), prevista l’11 aprile 2030 e avrà un tasso effettivo pari a 4,800%. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso midswap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 214,2 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall’11 aprile 2035 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall’11 aprile 2050.
Inoltre, in data 10 febbraio 2025, Terna ha lanciato una nuova emissione obbligazionaria green, single tranche, sempre nell’ambito del Programma EMTN, per un valore nominale complessivo pari a 750 milioni di euro, una durata pari a 7 anni e scadenza in data 17 febbraio 2032. Il bond è stato emesso a un prezzo pari a 99,975%, con uno spread di 90 punti base rispetto al tasso midswap e prevede una cedola annuale pari a 3,125%.
Le emissioni obbligazionarie green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti Eligible Green Projects, progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri elencati nel Green Bond Framework pubblicato da Terna in conformità ai Green Bond Principles 2021, predisposti dall’ICMA - International Capital Market Association, e alla Tassonomia dell’Unione Europea. Il Green Bond Framework di Terna è valutato da un “Second Party Opinion” provider, Moody’s Investors Service che nell’ottobre 2023 ha assegnato, in continuità col passato, un “SQS1 Sustainability Quality Score (Excellent)” nella sua Second Party Opinion, livello di valutazione più alto possibile.
Nello specifico, i proventi netti delle emissioni sono utilizzati per il finanziamento di:
• progetti finalizzati all’aumento della produzione da fonti rinnovabili - ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
• progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete - ad esempio, infrastrutture volte a incrementare l’efficienza della rete di trasmissione elettrica;
• progetti rivolti alla qualità, sicurezza e resilienza dell’infrastruttura di rete;
• progetti indirizzati alla riduzione dello sfruttamento del suolo e alla tutela della biodiversità.
I green bond senior emessi da Terna sono altresì quotati nel segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana (in aggiunta alla quotazione sul mercato regolamentato Luxembourg Stock Exchange), nato per offrire agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare strumenti i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e sociale. Inoltre, l’ultimo green bond da 750 milioni di euro, emesso il 10 febbraio 2025, è stato altresì quotato sul mercato telematico delle obbligazioni (MOT) gestito da Borsa Italiana.
Al 31 dicembre 2024, Terna può inoltre fare affidamento su diversi ESG linked Term Loan per un ammontare complessivo di 1,25 miliardi di euro, tre ESG linked Revolving Credit Facility legate a indicatori di sostenibilità per un ammontare complessivo pari a circa 4,2 miliardi di euro e un programma di Euro Commercial Paper (ECP) da 2 miliardi di euro per l’emissione di titoli obbligazionari a breve termine convenzionali o denominati “ESG Notes”.
In particolare, in merito alle ESG-linked Revolving Credit Facility si segnala che, in data 15 aprile 2024, è stato sottoscritto un amendment and restatement agreement volto a incrementare a 2,255 miliardi di euro l’importo di una Revolving Credit Facility sottoscritta nel maggio 2023 (pari a 1,8 miliardi di euro) e in data 29 maggio 2024 è stata sottoscritta una nuova ESG-linked Revolving Credit Facility con Intesa Sanpaolo, per un ammontare complessivo di 250 milioni di euro e una durata di cinque anni. Si segnala inoltre che il 21 marzo 2025, è stata sottoscritta una ESG-linked Revolving Credit Facility, per un importo complessivo di 1,8 miliardi di euro, volta a rifinanziare la ESG Revolving Credit Facility sottoscritta il 17 dicembre 2021 per un ammontare complessivo di 1,65 miliardi di euro.
Per quanto concerne gli ESG linked Term Loan, il 4 luglio 2024 è stato sottoscritto un Credit Facility Agreement ESG-linked con Unicredit per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro e una durata massima di cinque anni. Successivamente, il 31 luglio 2024, è stato sottoscritto un Credit Facility Agreement ESG-linked con Banca Nazionale del Lavoro e CaixaBank per un ammontare complessivo di 400 milioni di euro e una durata di cinque anni; in aggiunta, in data 4 ottobre 2024, è stato sottoscritto un Credit Facility Agreement ESG-linked con Intesa Sanpaolo per un ammontare complessivo di 400 milioni di euro e una durata massima di cinque anni; da ultimo, in data 18 dicembre 2024, sono stati sottoscritti due ulteriori Credit Facility Agreement ESG-linked, per un ammontare complessivo di 250 milioni di euro* e una durata di cinque anni, rispettivamente con Banco BPM per 150 milioni di euro e con Mediobanca – Banca di Credito finanziario S.p.A. per 100 milioni di euro.
In linea con l’impegno di Terna sui temi di sostenibilità e di responsabilità socio-ambientale, si è concluso a settembre il Programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2024-2028, per un esborso complessivo pari a circa 8 milioni di euro e l’acquisto di 998.428 azioni proprie (rappresentative dello 0,050% circa del capitale sociale). Il Programma prevede un meccanismo legato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG da parte della Società.
La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green della Società. Terna, oltre a essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d’investimento e organizzazioni specialistiche.
Terna continua, inoltre, la sua partecipazione alla CFO Coalition for the SDGs, evoluzione della CFO Taskforce for the SDGs, l’iniziativa lanciata a fine 2019 dall’UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile, che ha visto Terna tra i fondatori. La Coalition ha l’obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità, ampliare la comunità globale, e seguire l’esempio fornito dai CFO fondatori della Task Force.
A ulteriore conferma dell’impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum on Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.
Infine, Terna, sia individualmente sia nell’ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.
Al 31 dicembre 2024 i green bond senior emessi da Terna, nell’ambito del programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 12.000.000.000 di euro, e non ancora scaduti, sono pari a 2,25 miliardi di euro, in aggiunta alle due emissioni ibride green subordinate perpetue, rispettivamente emesse a febbraio 2022 e aprile 2024 su base standalone, per un importo complessivo di 1,85 miliardi di euro.
Con riferimento al debito obbligazionario green, in data 4 aprile 2024 è stata lanciata con successo la seconda emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, a tasso fisso, per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro. Il bond è non “callable” per sei anni, il prezzo di emissione è stato fissato al 99,745%, con uno spread di 214,2 punti base rispetto al tasso midswap. L’emissione prevede una cedola fissa annuale del 4,750% che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa), prevista l’11 aprile 2030 e avrà un tasso effettivo pari a 4,800%. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso midswap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 214,2 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall’11 aprile 2035 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall’11 aprile 2050.
Inoltre, in data 10 febbraio 2025, Terna ha lanciato una nuova emissione obbligazionaria green, single tranche, sempre nell’ambito del Programma EMTN, per un valore nominale complessivo pari a 750 milioni di euro, una durata pari a 7 anni e scadenza in data 17 febbraio 2032. Il bond è stato emesso a un prezzo pari a 99,975%, con uno spread di 90 punti base rispetto al tasso midswap e prevede una cedola annuale pari a 3,125%.
Le emissioni obbligazionarie green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti Eligible Green Projects, progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri elencati nel Green Bond Framework pubblicato da Terna in conformità ai Green Bond Principles 2021, predisposti dall’ICMA - International Capital Market Association, e alla Tassonomia dell’Unione Europea. Il Green Bond Framework di Terna è valutato da un “Second Party Opinion” provider, Moody’s Investors Service che nell’ottobre 2023 ha assegnato, in continuità col passato, un “SQS1 Sustainability Quality Score (Excellent)” nella sua Second Party Opinion, livello di valutazione più alto possibile.
Nello specifico, i proventi netti delle emissioni sono utilizzati per il finanziamento di:
• progetti finalizzati all’aumento della produzione da fonti rinnovabili - ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
• progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete - ad esempio, infrastrutture volte a incrementare l’efficienza della rete di trasmissione elettrica;
• progetti rivolti alla qualità, sicurezza e resilienza dell’infrastruttura di rete;
• progetti indirizzati alla riduzione dello sfruttamento del suolo e alla tutela della biodiversità.
I green bond senior emessi da Terna sono altresì quotati nel segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana (in aggiunta alla quotazione sul mercato regolamentato Luxembourg Stock Exchange), nato per offrire agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare strumenti i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e sociale. Inoltre, l’ultimo green bond da 750 milioni di euro, emesso il 10 febbraio 2025, è stato altresì quotato sul mercato telematico delle obbligazioni (MOT) gestito da Borsa Italiana.
Al 31 dicembre 2024, Terna può inoltre fare affidamento su diversi ESG linked Term Loan per un ammontare complessivo di 1,25 miliardi di euro, tre ESG linked Revolving Credit Facility legate a indicatori di sostenibilità per un ammontare complessivo pari a circa 4,2 miliardi di euro e un programma di Euro Commercial Paper (ECP) da 2 miliardi di euro per l’emissione di titoli obbligazionari a breve termine convenzionali o denominati “ESG Notes”.
In particolare, in merito alle ESG-linked Revolving Credit Facility si segnala che, in data 15 aprile 2024, è stato sottoscritto un amendment and restatement agreement volto a incrementare a 2,255 miliardi di euro l’importo di una Revolving Credit Facility sottoscritta nel maggio 2023 (pari a 1,8 miliardi di euro) e in data 29 maggio 2024 è stata sottoscritta una nuova ESG-linked Revolving Credit Facility con Intesa Sanpaolo, per un ammontare complessivo di 250 milioni di euro e una durata di cinque anni. Si segnala inoltre che il 21 marzo 2025, è stata sottoscritta una ESG-linked Revolving Credit Facility, per un importo complessivo di 1,8 miliardi di euro, volta a rifinanziare la ESG Revolving Credit Facility sottoscritta il 17 dicembre 2021 per un ammontare complessivo di 1,65 miliardi di euro.
Per quanto concerne gli ESG linked Term Loan, il 4 luglio 2024 è stato sottoscritto un Credit Facility Agreement ESG-linked con Unicredit per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro e una durata massima di cinque anni. Successivamente, il 31 luglio 2024, è stato sottoscritto un Credit Facility Agreement ESG-linked con Banca Nazionale del Lavoro e CaixaBank per un ammontare complessivo di 400 milioni di euro e una durata di cinque anni; in aggiunta, in data 4 ottobre 2024, è stato sottoscritto un Credit Facility Agreement ESG-linked con Intesa Sanpaolo per un ammontare complessivo di 400 milioni di euro e una durata massima di cinque anni; da ultimo, in data 18 dicembre 2024, sono stati sottoscritti due ulteriori Credit Facility Agreement ESG-linked, per un ammontare complessivo di 250 milioni di euro* e una durata di cinque anni, rispettivamente con Banco BPM per 150 milioni di euro e con Mediobanca – Banca di Credito finanziario S.p.A. per 100 milioni di euro.
In linea con l’impegno di Terna sui temi di sostenibilità e di responsabilità socio-ambientale, si è concluso a settembre il Programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2024-2028, per un esborso complessivo pari a circa 8 milioni di euro e l’acquisto di 998.428 azioni proprie (rappresentative dello 0,050% circa del capitale sociale). Il Programma prevede un meccanismo legato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG da parte della Società.
La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green della Società. Terna, oltre a essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d’investimento e organizzazioni specialistiche.
Terna continua, inoltre, la sua partecipazione alla CFO Coalition for the SDGs, evoluzione della CFO Taskforce for the SDGs, l’iniziativa lanciata a fine 2019 dall’UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile, che ha visto Terna tra i fondatori. La Coalition ha l’obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità, ampliare la comunità globale, e seguire l’esempio fornito dai CFO fondatori della Task Force.
A ulteriore conferma dell’impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum on Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.
Infine, Terna, sia individualmente sia nell’ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.

