Aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028
Di fronte alla crescente complessità del sistema energetico, che negli ultimi anni ha posto nuove e importanti sfide a tutti gli operatori della filiera, il Gruppo Terna rafforza il proprio ruolo nell’ambito del processo di transizione attraverso l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 – Empowering Tomorrow. Pur mantenendo inalterate le linee strategiche di fondo, l’aggiornamento del Piano Industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2025, rafforza il concetto di Duplice Transizione - Energetica e Digitale - ritenuta fondamentale per garantire una Just Transition equa e inclusiva per tutti gli stakeholder.
L’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro, attraverso i quali Terna accelera l’impegno a servizio del Paese per la transizione energetica, l’indipendenza energetica e la decarbonizzazione, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030.
Al centro dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 c’è la sostenibilità degli investimenti, elemento essenziale per la creazione di valore per l’Azienda e per il sistema nel suo complesso. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura interamente sostenibili, sono finalizzati a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno pertanto potenziate le dorsali di trasporto dell’energia dai punti di produzione localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord, grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all’ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l’estero. Ciò permetterà al nostro Paese di consolidare il suo ruolo di hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea.
Le attività di sviluppo del Gruppo Terna continueranno a essere focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.
Le Attività Regolate in Italia rappresenteranno il core business del Gruppo Terna, che con un investimento complessivo di 16,6 miliardi di euro intende perseguire lo sviluppo e il rafforzamento della Rete di Trasmissione elettrica Nazionale. Il target anzidetto rappresenta il Piano Investimenti più alto di sempre e fa segnare un incremento del +7% rispetto al precedente Piano Industriale 2024-2028, in particolare per maggiori investimenti in macchinari per la sicurezza del sistema, per il potenziamento di iniziative di cyber security e di digitalizzazione degli asset e dei processi. L’elevata copertura sia in termini di autorizzazioni, dove circa il 90% degli investimenti è stato già autorizzato, sia in termini di procurement, dove circa l’80% dei fabbisogni è già stato coperto da contratto, garantisce la sostenibilità complessiva del Piano Investimenti.
Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà circa 32 miliardi di euro nel 2028, con un CAGR nell’arco di Piano pari al 9%.
Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, Terna conferma gli investimenti per lo Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un totale di 10,8 miliardi di euro, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua - per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio - e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto di punta è rappresentato dal Tyrrhenian Link, l’elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phase-out delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti figurano: l’Adriatic Link (elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche), il Sa.Co.I.3 (interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana), Elmed (interconnessione Italia-Tunisia), e l’elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna in Sicilia.
Con riferimento agli investimenti ordinari, le cui attività principali sono quelle di rinnovo ed efficienza degli asset, volte alla razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e alla sostituzione delle componenti obsolete, Terna prevede un incremento degli investimenti che ammonteranno complessivamente a 3,6 miliardi di euro, rispetto ai circa 2,9 miliardi di euro previsti nel precedente Piano.
Infine, è prevista una crescita degli investimenti anche per quanto riguarda il Piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, dove il Gruppo dedicherà complessivamente 2,3 miliardi di euro, rispetto ai circa 1,7 miliardi di euro previsti nel precedente Piano.
Le Attività Non Regolate proseguiranno nel generare nuove opportunità di business attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale di Terna.
I mercati di riferimento sono in rapida espansione, guidata in larga misura dalle tendenze legate alla transizione energetica: aumento delle richieste per sviluppo impianti di generazione da fonti rinnovabili, rinnovamento delle reti e crescita di nuovi sotto-segmenti industriali quali i data center e grandi consumatori di energia elettrica.
Nello specifico, le attività Non Regolate del Gruppo comprendono:
- Equipment: business dedicati alla produzione di componenti per garantire l’approvvigionamento di macchinari essenziali allo sviluppo della rete, come trasformatori (Gruppo Tamini) e cavi (Gruppo Brugg Cables);
- Energy services: attività a mercato complementari e adiacenti al business core. Queste includono tutte le attività di system integrator con competenze specializzate e diversificate per la progettazione, costruzione, manutenzione ed efficientamento di impianti elettrici in media e alta tensione, rinnovabili e sistemi di accumulo (Altenia);
- Connectivity: offerte di connettività per operatori di telecomunicazioni attraverso la fornitura di dark fiber e servizi di housing;
- Interconnectors: sviluppo e gestione di linee di interconnessione.
Il Piano prevede diverse azioni per valorizzare il portfolio di attività, introducendo misure di ottimizzazione per rafforzare le prestazioni finanziarie e consolidare la posizione di leadership sul mercato. Queste azioni mirano a mantenere i business competitivi rispetto ai concorrenti nel settore Equipment e a rafforzare ulteriormente la leadership in Energy Services, prevedendo che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all’EBITDA del Gruppo pari a circa 730 milioni di euro cumulati nell’arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e un basso profilo di rischio.
Per Terna, la digitalizzazione e l’innovazione restano pilastri fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di transizione energetica. In linea con questo orientamento, l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 prevede di spendere 2,4 miliardi di euro nel digitale, pari al 15% circa dei capital expenditures (capex) nelle Attività Regolate in Italia, in linea con le previsioni internazionali e con le ambizioni dei principali concorrenti europei.
Il piano digitale mira a consolidare ulteriormente l’importanza della digitalizzazione nel sostegno del Piano di Sviluppo, prevedendo una serie di iniziative ambiziose lungo l’intera catena del valore. Tra queste:
- l’ingegneria introdurrà l’uso del Building Information Modeling (BIM) per digitalizzare i cantieri e ottimizzare la gestione delle commesse, assicurando così la tempestiva realizzazione dei progetti;
- il dispacciamento rinnoverà l’architettura ICT di stazione tramite l’adozione di soluzioni Substation Automation System (SAS) e svilupperà modelli avanzati di previsione e ottimizzazione della rete per il funzionamento in sicurezza e in economia del Sistema Elettrico Nazionale;
- l’asset management manterrà inalterati gli attuali standard di qualità mediante la digitalizzazione del processo di O&M avvalendosi di tecnologie quali digital twin, Internet of Things (IoT) e strumenti predittivi.
In conclusione, verrà costantemente assicurata la sicurezza, promossa l’innovazione e potenziata l’efficacia della forza lavoro attraverso l’impiego di soluzioni digitali avanzate.
Le persone di Terna, con le loro competenze tecniche di eccellenza, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. La people strategy si fonda su tre pilastri fondamentali: empowerment, experience ed excellence. L’obiettivo è porre la Persona al centro, promuovendo il suo sviluppo e benessere attraverso la responsabilizzazione e un patto di coinvolgimento reciproco per la crescita collettiva. Si punta a migliorare l’esperienza lavorativa anticipando i cambiamenti, investendo in competenze emergenti e facilitando modalità di lavoro più efficaci, anche grazie al supporto della tecnologia. Inoltre, si ambisce a valorizzare il merito, per accelerare la crescita organizzativa e raggiungere l’eccellenza nei risultati. La centralità delle persone del Gruppo Terna è confermata dall’importante accelerazione nella creazione di posti di lavoro, dove l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 conferma le stime del precedente Piano che prevedevano l’aumento del numero dei dipendenti oltre le 7.000 unità.
L’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro, attraverso i quali Terna accelera l’impegno a servizio del Paese per la transizione energetica, l’indipendenza energetica e la decarbonizzazione, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030.
Al centro dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 c’è la sostenibilità degli investimenti, elemento essenziale per la creazione di valore per l’Azienda e per il sistema nel suo complesso. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura interamente sostenibili, sono finalizzati a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno pertanto potenziate le dorsali di trasporto dell’energia dai punti di produzione localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord, grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all’ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l’estero. Ciò permetterà al nostro Paese di consolidare il suo ruolo di hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea.
Le attività di sviluppo del Gruppo Terna continueranno a essere focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.
Le Attività Regolate in Italia rappresenteranno il core business del Gruppo Terna, che con un investimento complessivo di 16,6 miliardi di euro intende perseguire lo sviluppo e il rafforzamento della Rete di Trasmissione elettrica Nazionale. Il target anzidetto rappresenta il Piano Investimenti più alto di sempre e fa segnare un incremento del +7% rispetto al precedente Piano Industriale 2024-2028, in particolare per maggiori investimenti in macchinari per la sicurezza del sistema, per il potenziamento di iniziative di cyber security e di digitalizzazione degli asset e dei processi. L’elevata copertura sia in termini di autorizzazioni, dove circa il 90% degli investimenti è stato già autorizzato, sia in termini di procurement, dove circa l’80% dei fabbisogni è già stato coperto da contratto, garantisce la sostenibilità complessiva del Piano Investimenti.
Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà circa 32 miliardi di euro nel 2028, con un CAGR nell’arco di Piano pari al 9%.
Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, Terna conferma gli investimenti per lo Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un totale di 10,8 miliardi di euro, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua - per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio - e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto di punta è rappresentato dal Tyrrhenian Link, l’elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phase-out delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti figurano: l’Adriatic Link (elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche), il Sa.Co.I.3 (interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana), Elmed (interconnessione Italia-Tunisia), e l’elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi-Ciminna in Sicilia.
Con riferimento agli investimenti ordinari, le cui attività principali sono quelle di rinnovo ed efficienza degli asset, volte alla razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e alla sostituzione delle componenti obsolete, Terna prevede un incremento degli investimenti che ammonteranno complessivamente a 3,6 miliardi di euro, rispetto ai circa 2,9 miliardi di euro previsti nel precedente Piano.
Infine, è prevista una crescita degli investimenti anche per quanto riguarda il Piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, dove il Gruppo dedicherà complessivamente 2,3 miliardi di euro, rispetto ai circa 1,7 miliardi di euro previsti nel precedente Piano.
Le Attività Non Regolate proseguiranno nel generare nuove opportunità di business attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale di Terna.
I mercati di riferimento sono in rapida espansione, guidata in larga misura dalle tendenze legate alla transizione energetica: aumento delle richieste per sviluppo impianti di generazione da fonti rinnovabili, rinnovamento delle reti e crescita di nuovi sotto-segmenti industriali quali i data center e grandi consumatori di energia elettrica.
Nello specifico, le attività Non Regolate del Gruppo comprendono:
- Equipment: business dedicati alla produzione di componenti per garantire l’approvvigionamento di macchinari essenziali allo sviluppo della rete, come trasformatori (Gruppo Tamini) e cavi (Gruppo Brugg Cables);
- Energy services: attività a mercato complementari e adiacenti al business core. Queste includono tutte le attività di system integrator con competenze specializzate e diversificate per la progettazione, costruzione, manutenzione ed efficientamento di impianti elettrici in media e alta tensione, rinnovabili e sistemi di accumulo (Altenia);
- Connectivity: offerte di connettività per operatori di telecomunicazioni attraverso la fornitura di dark fiber e servizi di housing;
- Interconnectors: sviluppo e gestione di linee di interconnessione.
Il Piano prevede diverse azioni per valorizzare il portfolio di attività, introducendo misure di ottimizzazione per rafforzare le prestazioni finanziarie e consolidare la posizione di leadership sul mercato. Queste azioni mirano a mantenere i business competitivi rispetto ai concorrenti nel settore Equipment e a rafforzare ulteriormente la leadership in Energy Services, prevedendo che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all’EBITDA del Gruppo pari a circa 730 milioni di euro cumulati nell’arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e un basso profilo di rischio.
Per Terna, la digitalizzazione e l’innovazione restano pilastri fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di transizione energetica. In linea con questo orientamento, l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 prevede di spendere 2,4 miliardi di euro nel digitale, pari al 15% circa dei capital expenditures (capex) nelle Attività Regolate in Italia, in linea con le previsioni internazionali e con le ambizioni dei principali concorrenti europei.
Il piano digitale mira a consolidare ulteriormente l’importanza della digitalizzazione nel sostegno del Piano di Sviluppo, prevedendo una serie di iniziative ambiziose lungo l’intera catena del valore. Tra queste:
- l’ingegneria introdurrà l’uso del Building Information Modeling (BIM) per digitalizzare i cantieri e ottimizzare la gestione delle commesse, assicurando così la tempestiva realizzazione dei progetti;
- il dispacciamento rinnoverà l’architettura ICT di stazione tramite l’adozione di soluzioni Substation Automation System (SAS) e svilupperà modelli avanzati di previsione e ottimizzazione della rete per il funzionamento in sicurezza e in economia del Sistema Elettrico Nazionale;
- l’asset management manterrà inalterati gli attuali standard di qualità mediante la digitalizzazione del processo di O&M avvalendosi di tecnologie quali digital twin, Internet of Things (IoT) e strumenti predittivi.
In conclusione, verrà costantemente assicurata la sicurezza, promossa l’innovazione e potenziata l’efficacia della forza lavoro attraverso l’impiego di soluzioni digitali avanzate.
Le persone di Terna, con le loro competenze tecniche di eccellenza, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. La people strategy si fonda su tre pilastri fondamentali: empowerment, experience ed excellence. L’obiettivo è porre la Persona al centro, promuovendo il suo sviluppo e benessere attraverso la responsabilizzazione e un patto di coinvolgimento reciproco per la crescita collettiva. Si punta a migliorare l’esperienza lavorativa anticipando i cambiamenti, investendo in competenze emergenti e facilitando modalità di lavoro più efficaci, anche grazie al supporto della tecnologia. Inoltre, si ambisce a valorizzare il merito, per accelerare la crescita organizzativa e raggiungere l’eccellenza nei risultati. La centralità delle persone del Gruppo Terna è confermata dall’importante accelerazione nella creazione di posti di lavoro, dove l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 conferma le stime del precedente Piano che prevedevano l’aumento del numero dei dipendenti oltre le 7.000 unità.
Inoltre, il mantenimento di una struttura di capitale solida, sostenuta da una robusta generazione di cassa, continuerà a garantire un’attrattiva politica dei dividendi.
Infine, si segnala che l’impegno costante del Gruppo Terna alla realizzazione delle attività previste nel Piano Industriale e al conseguimento dei relativi obiettivi economico-finanziari è confermato dal raggiungimento e superamento delle guidance comunicate ai mercati finanziari per il 2024, che costituiscono una solida base di partenza per la realizzazione dei nuovi obiettivi previsti nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.
Infine, si segnala che l’impegno costante del Gruppo Terna alla realizzazione delle attività previste nel Piano Industriale e al conseguimento dei relativi obiettivi economico-finanziari è confermato dal raggiungimento e superamento delle guidance comunicate ai mercati finanziari per il 2024, che costituiscono una solida base di partenza per la realizzazione dei nuovi obiettivi previsti nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.
Identificazione e valutazione rischi Piano Industriale
Al fine di valutare la robustezza e l’affidabilità del Piano Industriale di Terna e di rispondere alle esigenze dei principali stakeholder aziendali, il Gruppo Terna ha adottato una metodologia per l’integrazione dell’analisi e della quantificazione dei rischi nel processo di pianificazione industriale.
Per lo svolgimento di tale attività, la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo utilizza uno strumento che valuta il grado di compatibilità del profilo di rischio del Gruppo con gli obiettivi strategici. L’identificazione e la quantificazione dei rischi/opportunità sono applicate all’intero perimetro del Gruppo Terna e richiedono il coinvolgimento diretto di tutte le funzioni aziendali competenti, tramite interviste dedicate con un approccio bottom-up.
Il processo prevede, una volta identificate e quantificate le incertezze, che le stesse siano aggregate tramite un modello proprietario di simulazione Montecarlo che, a partire dai dati raccolti, genera un elevato numero di scenari alternativi, basati sull’evoluzione probabilistica delle variabili sottostanti il Piano Industriale. La metodologia, pertanto, consente di stimare la volatilità complessiva dei target economico-finanziari derivante dall’accadimento dei principali eventi di rischio/opportunità e la valutazione del livello di resilienza del Piano Industriale.
Per lo svolgimento di tale attività, la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo utilizza uno strumento che valuta il grado di compatibilità del profilo di rischio del Gruppo con gli obiettivi strategici. L’identificazione e la quantificazione dei rischi/opportunità sono applicate all’intero perimetro del Gruppo Terna e richiedono il coinvolgimento diretto di tutte le funzioni aziendali competenti, tramite interviste dedicate con un approccio bottom-up.
Il processo prevede, una volta identificate e quantificate le incertezze, che le stesse siano aggregate tramite un modello proprietario di simulazione Montecarlo che, a partire dai dati raccolti, genera un elevato numero di scenari alternativi, basati sull’evoluzione probabilistica delle variabili sottostanti il Piano Industriale. La metodologia, pertanto, consente di stimare la volatilità complessiva dei target economico-finanziari derivante dall’accadimento dei principali eventi di rischio/opportunità e la valutazione del livello di resilienza del Piano Industriale.
Strategia di innovazione
La Twin Transition, ovvero la doppia transizione, digitale ed energetica, rappresenta il cuore della strategia di Terna per costruire un sistema elettrico sempre più sostenibile, efficiente, affidabile e accessibile. Si tratta di un obiettivo ambizioso e complesso, che richiede un impegno costante in innovazione e tecnologie all’avanguardia.
Per affrontare questa sfida, non basta semplicemente adottare nuove soluzioni: serve una visione chiara del futuro, un futuro in cui la digitalizzazione e la decarbonizzazione siano i pilastri di un sistema energetico “future-proof”. Proprio per questo, Terna investe nelle tecnologie più avanzate e collabora con diversi attori dell’ecosistema dell’innovazione (università, centri di ricerca, grandi realtà industriali, startup e piccole-medie imprese).
L’azienda crede fortemente nel valore delle idee innovative e per questo supporta startup capaci di trasformare intuizioni ambiziose in modelli concreti e strumenti tecnologici in grado di migliorare la gestione della rete elettrica nazionale. Una rete che, con la crescente integrazione delle fonti rinnovabili, necessita di soluzioni sempre più intelligenti per garantire stabilità ed efficienza.
In questo percorso, la sinergia tra digitale ed energia diventa la chiave per affrontare le sfide del futuro e per guidare la transizione verso un sistema elettrico più sostenibile e innovativo.
Queste le direttrici di sviluppo tecnologico alla base del Piano Innovazione 2025-2028, le quattro ambizioni che guidano ogni iniziativa di innovazione aziendale mirando ad avere sempre più impatto sul business attraverso l’adozione di approcci di Open Innovation:
Per affrontare questa sfida, non basta semplicemente adottare nuove soluzioni: serve una visione chiara del futuro, un futuro in cui la digitalizzazione e la decarbonizzazione siano i pilastri di un sistema energetico “future-proof”. Proprio per questo, Terna investe nelle tecnologie più avanzate e collabora con diversi attori dell’ecosistema dell’innovazione (università, centri di ricerca, grandi realtà industriali, startup e piccole-medie imprese).
L’azienda crede fortemente nel valore delle idee innovative e per questo supporta startup capaci di trasformare intuizioni ambiziose in modelli concreti e strumenti tecnologici in grado di migliorare la gestione della rete elettrica nazionale. Una rete che, con la crescente integrazione delle fonti rinnovabili, necessita di soluzioni sempre più intelligenti per garantire stabilità ed efficienza.
In questo percorso, la sinergia tra digitale ed energia diventa la chiave per affrontare le sfide del futuro e per guidare la transizione verso un sistema elettrico più sostenibile e innovativo.
Queste le direttrici di sviluppo tecnologico alla base del Piano Innovazione 2025-2028, le quattro ambizioni che guidano ogni iniziativa di innovazione aziendale mirando ad avere sempre più impatto sul business attraverso l’adozione di approcci di Open Innovation:
Il modello di Open Innovation di Terna rompe le barriere tra settori e territori, favorendo lo scambio di conoscenze, idee e risorse con un’intera comunità di innovatori secondo un approccio concreto, aperto, inclusivo e distribuito, rispondendo alle esigenze di innovazione identificate con l’obiettivo di sviluppare, proteggere e valorizzare le competenze e la proprietà intellettuale aziendale.
A servizio della strategia di Terna per l’Open Innovation è presente la piattaforma Terna Ideas31, lo spazio virtuale che rappresenta un punto di incontro tra la creatività interna all’azienda e il talento esterno di startup, ricercatori, aziende innovative e solver provenienti da tutto il mondo. Attraverso sfide dedicate alla transizione energetica, le idee più promettenti sono trasformate in soluzioni operative, a testimoniare la volontà di Terna di integrare le migliori competenze disponibili e di valorizzare il capitale umano.
Terna guarda anche oltre il territorio italiano e rafforza la sua presenza a livello internazionale con l’obiettivo di esplorare nuovi modelli e approcci innovativi, creando un network globale capace di accelerare la trasformazione del settore energetico. A questo scopo, ha dato vita alle Terna Innovation Zone, veri e propri punti di riferimento all’interno degli ecosistemi di innovazione più avanzati del mondo.
Il primo passo in questa direzione è stato l’apertura di un centro nella Silicon Valley, l’Innovation Zone a San Francisco, inaugurato durante l’Innovation Zone Forum tenutosi nel mese di ottobre e organizzato da Terna con il supporto del Centro Italiano di Innovazione presso INNOVIT (Italian Innovation and Culture Hub), del Consolato Generale d’Italia a San Francisco e del partner Mind the Bridge. Qui, Terna ha avviato un dialogo costante con startup, investitori e ricercatori per identificare soluzioni all’avanguardia che possano rivoluzionare il sistema elettrico. L’Innovation Zone di Terna a San Francisco non è solo un avamposto tecnologico, ma un catalizzatore di sinergie, in cui l’eccellenza italiana incontra le migliori menti internazionali per affrontare insieme le sfide della Twin Transition. Si segnala inoltre che il 29 gennaio 2025 è stato inaugurato il Terna Innovation Zone di Tunisi, primo hub di innovazione in Africa che rafforza il partenariato strategico tra Italia e Tunisia.
Oltre al consolidamento del modello di innovazione definito in Azienda, il Gruppo Terna si è dotato alla fine del 2022 di un ulteriore importante strumento per perseguire le proprie ambizioni. A novembre 2022 è nata infatti Terna Forward, il veicolo di Corporate Venture Capital del Gruppo Terna.
Con l’obiettivo di sostenere le realtà italiane più innovative e accelerare le soluzioni ad alto impatto per la transizione energetica, Terna Forward supporta startup promettenti attraverso investimenti strategici, favorendo lo sviluppo di tecnologie in grado di migliorare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture elettriche. Con un approccio basato sull’Open Innovation, Terna Forward non si limita a finanziare le iniziative più disruptive, ma mette a disposizione le proprie competenze per accompagnarle nella crescita, contribuendo concretamente alla trasformazione del sistema energetico. Nel corso del 2024 Terna Forward, oltre agli investimenti portati avanti in modalità “indiretta” attraverso l’adesione e attiva partecipazione al fondo Corporate Parter I di CdP Venture Capital, ha completato quattro operazioni di investimento diretto in Start Up: Wesii S.r.l. società italiana leader di mercato nei servizi di ispezione e telerilevamento nel settore energetico, per una quota pari al 33%, Melaworks, D-orbit e Unusuals World.
Il cammino di Terna nella Twin Transition dimostra come l’innovazione possa diventare un motore di sostenibilità. Attraverso queste iniziative, l’Azienda si impegna attivamente nel guidare il cambiamento con visione e determinazione.
Tra i principali risultati realizzati sino al 31 dicembre 2024 si evidenziano:
• 67 progetti in corso;
• 73 titoli IP in portafoglio brevettuale (brevetti ottenuti e domande IP depositate);
• 14 Scouting e 8 Workshop.
A servizio della strategia di Terna per l’Open Innovation è presente la piattaforma Terna Ideas31, lo spazio virtuale che rappresenta un punto di incontro tra la creatività interna all’azienda e il talento esterno di startup, ricercatori, aziende innovative e solver provenienti da tutto il mondo. Attraverso sfide dedicate alla transizione energetica, le idee più promettenti sono trasformate in soluzioni operative, a testimoniare la volontà di Terna di integrare le migliori competenze disponibili e di valorizzare il capitale umano.
Terna guarda anche oltre il territorio italiano e rafforza la sua presenza a livello internazionale con l’obiettivo di esplorare nuovi modelli e approcci innovativi, creando un network globale capace di accelerare la trasformazione del settore energetico. A questo scopo, ha dato vita alle Terna Innovation Zone, veri e propri punti di riferimento all’interno degli ecosistemi di innovazione più avanzati del mondo.
Il primo passo in questa direzione è stato l’apertura di un centro nella Silicon Valley, l’Innovation Zone a San Francisco, inaugurato durante l’Innovation Zone Forum tenutosi nel mese di ottobre e organizzato da Terna con il supporto del Centro Italiano di Innovazione presso INNOVIT (Italian Innovation and Culture Hub), del Consolato Generale d’Italia a San Francisco e del partner Mind the Bridge. Qui, Terna ha avviato un dialogo costante con startup, investitori e ricercatori per identificare soluzioni all’avanguardia che possano rivoluzionare il sistema elettrico. L’Innovation Zone di Terna a San Francisco non è solo un avamposto tecnologico, ma un catalizzatore di sinergie, in cui l’eccellenza italiana incontra le migliori menti internazionali per affrontare insieme le sfide della Twin Transition. Si segnala inoltre che il 29 gennaio 2025 è stato inaugurato il Terna Innovation Zone di Tunisi, primo hub di innovazione in Africa che rafforza il partenariato strategico tra Italia e Tunisia.
Oltre al consolidamento del modello di innovazione definito in Azienda, il Gruppo Terna si è dotato alla fine del 2022 di un ulteriore importante strumento per perseguire le proprie ambizioni. A novembre 2022 è nata infatti Terna Forward, il veicolo di Corporate Venture Capital del Gruppo Terna.
Con l’obiettivo di sostenere le realtà italiane più innovative e accelerare le soluzioni ad alto impatto per la transizione energetica, Terna Forward supporta startup promettenti attraverso investimenti strategici, favorendo lo sviluppo di tecnologie in grado di migliorare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture elettriche. Con un approccio basato sull’Open Innovation, Terna Forward non si limita a finanziare le iniziative più disruptive, ma mette a disposizione le proprie competenze per accompagnarle nella crescita, contribuendo concretamente alla trasformazione del sistema energetico. Nel corso del 2024 Terna Forward, oltre agli investimenti portati avanti in modalità “indiretta” attraverso l’adesione e attiva partecipazione al fondo Corporate Parter I di CdP Venture Capital, ha completato quattro operazioni di investimento diretto in Start Up: Wesii S.r.l. società italiana leader di mercato nei servizi di ispezione e telerilevamento nel settore energetico, per una quota pari al 33%, Melaworks, D-orbit e Unusuals World.
Il cammino di Terna nella Twin Transition dimostra come l’innovazione possa diventare un motore di sostenibilità. Attraverso queste iniziative, l’Azienda si impegna attivamente nel guidare il cambiamento con visione e determinazione.
Tra i principali risultati realizzati sino al 31 dicembre 2024 si evidenziano:
• 67 progetti in corso;
• 73 titoli IP in portafoglio brevettuale (brevetti ottenuti e domande IP depositate);
• 14 Scouting e 8 Workshop.

