Dalla nazionalizzazione alla riforma del sistema elettrico italiano
Le principali attività di Terna affondano le loro radici nella storia del Paese: il 6 dicembre 1962 la Legge 1943 sancisce la nazionalizzazione del settore elettrico e affida a ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) tutte le fasi della filiera elettrica (produzione, trasmissione e distribuzione), fino ad allora private, per favorire l’elettrificazione di tutto il Paese.
Nella seconda metà degli anni ’90 l’Unione Europea avvia un processo di liberalizzazione per rendere indipendente la gestione della rete che, in Italia, si concretizza nel Decreto Legislativo 79/1999 (il cosiddetto “decreto Bersani”), punto di partenza della riforma del mercato elettrico italiano con la separazione della Rete di Trasmissione Nazionale (“RTN”) dalla sua gestione (attività di trasmissione e dispacciamento) secondo il modello dell’Independent System Operator.
Il 1999 è l’anno di nascita di Terna. ENEL costituisce nel suo perimetro due distinte Società: Terna S.p.A., a cui è assegnata la proprietà di oltre il 90% della RTN, e il GRTN (“Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale”) che all’epoca gestisce la trasmissione e il dispacciamento dell’energia elettrica nonché la pianificazione dello sviluppo della RTN.
Il DPCM dell’11 maggio 2004, recependo la Legge 290/2003, istituisce la borsa dell’energia elettrica e dispone la riunificazione della proprietà della rete di trasmissione con le relative attività gestionali. Tale processo si concluderà nel 2005 con il trasferimento a Terna del ramo d’azienda del GRTN relativo alle attività di trasmissione e dispacciamento e il rilascio della Concessione per lo svolgimento di queste attività sul territorio nazionale da parte del Ministero delle Attività Produttive: Terna diventa il TSO italiano.
Il 24 giugno 2004, debutta in Borsa con il collocamento del 50% del capitale sociale e nel settembre 2005 Cassa Depositi e Prestiti ne acquisisce la quota pari al 29,99%, diventandone l’azionista di maggioranza relativa.
SVILUPPO DELLA RETE DI TRASMISSIONE NAZIONALE E NUOVE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS
“Utili per il Paese”, il nuovo ruolo di Terna.
Con l’attribuzione del duplice ruolo di TSO e di SO evolve la mission di Terna che diventa una realtà infrastrutturale strategica al servizio del Paese, esplicitata nel payoff “Utili per il Paese”.
In questi anni la Società amplia progressivamente la RTN: nel 2009, con l’acquisizione di 18.600 km di linee in Alta Tensione da ENEL, Terna ha la proprietà del 98,6% della rete nazionale e diventa il primo operatore indipendente in Europa, il settimo al mondo. Nel 2015 Terna acquisisce la rete in alta tensione del Gruppo Ferrovie dello Statoe, con circa 72.600 km di rete gestiti, consolida il suo primato europeo.
Al tempo stesso Terna pianifica e realizza importanti collegamenti elettrici a 380kV che adeguano la rete di trasmissione alle esigenze energetiche del Paese: nel 2011 entrano in esercizio la linea Chignolo Po-Maleo (Lombardia) e il collegamento sottomarino SA.PE.I (Sardegna-Penisola Italiana), nel 2014 la Trino-Lacchiarella (Lombardia) e, nel 2016, la Villanova-Gissi (Abruzzo) e il collegamento sottomarino Sorgente-Rizziconi (Calabria-Sicilia).
Nel 2012, in coerenza con l’evoluzione del contesto di riferimento, cambia la struttura del Gruppo con la costituzione di due nuove Società operative: Terna Rete Italia S.p.A. per le Attività Regolate, e Terna Plus S.r.l. per la crescita dei servizi nel settore Non Regolato. Nel 2014 entra a far parte del Gruppo Terna la Società Tamini, una realtà italiana leader nella progettazione, produzione, commercializzazione e riparazione di trasformatori di potenza per reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica, di trasformatori industriali per il settore siderurgico e metallurgico e di trasformatori speciali per convertitori con applicazioni in ambito elettrochimico ed elettrolitico.
DA ABILITATORE A REGISTA DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA
Con “Driving Energy” evolve il posizionamento di Terna
L’accelerazione verso un nuovo paradigma energetico assegna a Terna un ruolo sempre più centrale nella filiera del sistema elettrico e apre una nuova fase della sua storia, focalizzandosi sul ruolo abilitante della Rete di Trasmissione Nazionale nella realizzazione della transizione energetica.
Partono le progettazioni di grandi opere quali il Sa.Co.I.3 (collegamento Sardegna, Corsica e Italia) e l’interconnessione Italia-Austria. Si conclude il collegamento Italia-Montenegro, il primo ponte elettrico tra Italia e Balcani, fondamentale per rafforzare il ruolo dell’Italia come hub europeo e mediterraneo nella trasmissione elettrica. Nel 2022 via libera al ramo Est (Campania-Sicilia) dell’elettrodotto sottomarino Tyrrhenian Link. Per l’intera opera Terna investirà circa 3,7 miliardi di euro.
Nel 2021 Terna raggiunge il 99,9% di proprietà della RTN con l’acquisizione di porzioni di rete da altri operatori e, con investimenti complessivi per 10 miliardi di euro nell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy, presentato nel 2022, rafforza il suo ruolo come regista del sistema elettrico italiano.
Sempre nel 2022 Terna lancia, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), la campagna di comunicazione istituzionale ‘Noi Siamo Energia’, per un utilizzo consapevole, razionale e virtuoso dell’elettricità in Italia.
Dal 2018 Terna accompagna gli investimenti in infrastrutture con nuovi strumenti finanziari collocando con successo, in avanguardia tra le utility italiane, il primo green bond per un importo complessivo di 750 milioni di euro, a cui ne faranno seguito altri tre per un valore complessivo di 2 miliardi di euro. A conferma della sua strategia di coniugare sostenibilità e crescita per favorire la transizione energetica, nel 2022 Terna emette il primo green bond ibrido per un miliardo di euro.
Nel periodo di riferimento, sul fronte societario, la controllata Terna Energy Solutions S.r.l. rafforza la sua componente industriale acquisendo Brugg Kabel AG, tra i principali operatori europei nel settore dei cavi terrestri, e perfeziona l’acquisto del 75% di LT S.r.l., dando vita al primo operatore dell’Operation & Maintenance di impianti fotovoltaici. Terna sigla una partnership con Meridiam e Boundless Energy per sviluppare attività negli USA nel campo delle reti di trasmissione elettrica. Nasce, infine, Terna Forward, per cogliere opportunità tecnologiche e trasferirle alle altre Società del Gruppo.
AL CENTRO DELLA TRASFORMAZIONE
‘Pensiamo al futuro dell’Energia’
Abilitare il conseguimento degli obiettivi UE Fit for 55, favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili, sviluppare le interconnessioni con l’estero, aumentare il livello di sicurezza e resilienza del sistema elettrico e investire sulla digitalizzazione della rete. Questi i punti cardine del Piano di Sviluppo 2023 della RTN da oltre 21 miliardi di euro di investimenti nel decennio 2023-2032.
L’impegno nello sviluppo della rete elettrica è tangibile anche dagli interventi autorizzati nel 2023, dal valore complessivo record di oltre 3 miliardi di euro di investimenti.
Nel 2023 entrano in esercizio il collegamento elettrico sottomarino tra l’Isola d’Elba e Piombino, per cui Terna ha investito 90 milioni di euro, e l’interconnessione Italia-Austria, da 80 milioni di investimenti complessivi, che favorirà lo sviluppo delle energie rinnovabili, aumentando il livello di sicurezza della rete elettrica europea.
Terna e Steg, società tunisina dell’elettricità e del gas, firmano con la Commissione UE il Grant Agreement che dà il via al finanziamento di 307 milioni di euro destinato all’interconnessione elettrica Elmed tra Italia e Tunisia, per cui è previsto un investimento totale di circa 850 milioni.
Il MASE nel 2023 autorizza la tratta Ovest (Sicilia-Sardegna) del Tyrrhenian Link, intervento in cavo sottomarino, in corrente continua, tra Sardegna, Sicilia e Campania; il progetto definitivo del Sa.Co.I.3, cavo elettrico sottomarino che collegherà Sardegna, Corsica e Toscana; e, nei primi mesi del 2024, l’Adriatic Link, elettrodotto sottomarino che unirà Marche e Abruzzo.
Terna acquista nel 2023 il 100% di Edyna Transmission S.r.l. (trasformata in Rete Nord S.r.l.), proprietaria di 2 stazioni elettriche e di circa 70 km di linee in Alto Adige già parte della RTN. Un’operazione strategica per unificare l’infrastruttura nazionale di trasmissione dell’energia elettrica.
‘Pensiamo al futuro dell’Energia’ è il claim della nuova campagna istituzionale rivolta ai cittadini per condividere il valore dell’energia, bene fondamentale da utilizzare correttamente e responsabilmente.
Si conclude con successo il lancio di un nuovo green bond da 650 milioni di euro, con durata pari a 10 anni: grande favore da parte del mercato con richiesta massima pari a circa quattro volte l’offerta.
L’AD e DG di Terna, Giuseppina Di Foggia, assume la carica di Vice Presidente di GO15, associazione mondiale dei cosiddetti Very Large Power Grid Operators per la trasmissione dell’energia elettrica.
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